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Alluvione Emilia Romagna 2023

Perché auto elettriche e ibride sono state messe in quarantena dopo l’alluvione in Emilia-Romagna

In seguito all’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna e le Marche il Comune di Ravenna disposto la quarantena di 15 giorni per i veicoli elettrici e ibridi che sono stati sommersi dall’acqua: ecco perché sono state prese queste misure preventive.
A cura di Michele Mazzeo
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Dopo l'alluvione che ha colpito l'Emilia-Romagna e le Marche la scorsa settimana e con le conseguenze del quale ancora la popolazione locale sta facendo i conti, il Comune di Ravenna, su disposizione dei Vigili del Fuoco, ha imposto la quarantena ai veicoli elettrici e ibridi che sono stati sommersi dall'acqua.

"A scopo precauzionale, i concessionari e i soggetti privati che a qualsiasi titolo possiedono veicoli elettrici e ibridi che hanno subito immersione in seguito agli eventi meteorologici dei giorni scorsi, o che si trovano in ambienti particolarmente umidi, devono adottare alcune misure preventive a tutela della pubblica incolumità. In particolare tali veicoli devono essere posti per 15 giorni in quarantena, devono cioè essere tenuti in spazi esterni, con una distanza tra un veicolo e l’altro, da edifici e da altri veicoli di almeno cinque metri. Tali misure sono state disposte su richiesta dei Vigili del fuoco" recita infatti la nota che annuncia l'ordinanza disposta a riguardo dal Sindaco Michele de Pascale.

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Ovviamente la notizia della quarantena imposta ai veicoli elettrici e ibridi dal Comune di Ravenna dopo l'ondata straordinaria di maltempo che ha gravemente colpito la città romagnola ha fatto tornare in auge il dibattito riguardo alla sicurezza dei mezzi di trasporto a propulsione elettrica parziale o totale. Per questo è bene andare a capire perché auto elettriche e ibride sono state messe in quarantena dopo l'alluvione in Emilia-Romagna.

Innanzitutto va detto che si tratta di una misura precauzionale e che il sistema delle auto elettriche o ibride non è meno sicuro rispetto ai veicoli alimentati in altro modo. Il problema sorge infatti nel momento in cui un veicolo elettrico immerso nell'acqua viene acceso prima che sia completamente asciutto perché questo potrebbe portare alla creazione di ponti elettrici che conducono la corrente in punti in cui non dovrebbe andare o mandare in cortorcircuito la batteria o altre componenti.

Come per qualsiasi altro dispositivo elettronico finito in acqua basta spegnerlo, smontarlo e asciugare bene le componenti, per poi riaccenderlo e averlo nuovamente funzionante senza alcun pericolo per la sicurezza, lo stesso procedimento basterebbe anche per mettere al sicuro la propria auto elettrica o ibrida. A questo punto però è inevitabile chiedersi per quale motivo il Comune di Ravenna dopo l'alluvione ha invece optato per mettere in quarantena i veicoli elettrici e ibridi che siano finiti sommersi dall'acqua? La risposta è semplice: è il modo più pratico per permettere a questi veicoli di asciugarsi completamente dato che smontare pezzo per pezzo l'auto e asciugare manualmente ogni singola componente richiederebbe molto lavoro e molto più tempo.

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