Max Verstappen è ai minimi termini, mai visto così: “Non ho emozioni. Completamente vuoto”

Mai visto un Max Verstappen così: neanche abbattuto, ma proprio svuotato. E infatti "vuoto" è l'aggettivo usato un paio di volte dal quattro volte campione del mondo al termine delle qualifiche del primo GP stagionale in Australia, che hanno visto il pilota della Red Bull arrancare, anzi di più, visto che un testacoda durante il Q1 ha fatto schiantare la sua vettura contro le barriere, costringendolo dunque a partire dal fondo griglia nella gara di domenica (terzultimo, avanti solo a Sainz e Stroll, alle prese a loro volta coi disastri della Williams e dell'Aston Martin).
Il punto del discorso fatto da Verstappen non è il risultato deludente, ma il feeling inesistente con la ‘nuova' Formula 1 e le monoposto nate dagli attuali regolamenti tecnici, in base ai quali si è passati da un motore termico aiutato dall'elettrico a un sistema dove le due componenti sono paritarie, e tuttavia senza avere ancora sistemi di recupero dell'energia tali da garantire la massima spinta per tutto il giro.
Max Verstappen si lascia andare dopo le qualifiche disastrose del GP d'Australia: "È il vuoto"
Un fattore che secondo molti piloti trasformerà i Gran Premi in esercizi di gestione delle batterie, con pesanti ‘input' al riguardo da parte dei team al muretto e importanza marginale del talento puro alla guida. Insomma "una Formula E sotto steroidi", come aveva detto Verstappen dopo i test in Bahrain. Un giudizio che riecheggia nelle parole pronunciate da Max oggi dopo le qualifiche cui di fatto non ha partecipato dopo l'incidente nel Q1 che lo ha tagliato fuori non avendo fatto segnare alcun tempo valido sul giro.

"Non mi sto divertendo affatto – ha spiegato il 28enne di Hasselt – E non sarebbe diverso se avessi fatto una qualifica normale, non mi importa il piazzamento. Che sia davanti o dove sono ora. In termini di emozioni e sentimenti, è il vuoto totale. Anche al simulatore, la sensazione era davvero pessima, al punto che non volevo più guidarlo. Mi sto già preparando mentalmente per un lungo anno. Sono privo di emozioni. Completamente vuoto. Almeno mi godrò di più la GT3, lo so già".
Anche Lando Norris, sesto in griglia con la sua McLaren a ben un secondo dal poleman Russell su Mercedes, si è lasciato andare a una frase che dice tutto riguardo al modo in cui i piloti stanno vivendo questa rivoluzione regolamentare della Formula 1: "Siamo passati dalle migliori auto mai realizzate in Formula 1, divertenti da guidare, a quelle probabilmente peggiori. È triste, ma dobbiamo conviverci".