Marquez si ribella al “giochino” con Rossi a San Marino: “C’è già abbastanza spettacolo in pista”

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L’effetto di alcune inquadrature della regia non è piaciuto al pilota spagnolo, infastidito dall’accostamento con l’ex campione italiano durante la tappa del Mondiale MotoGP a Misano.

Marc Marquez è infastidito dalla regia della MotoGp e lo dice senza peli sulla lingua. Non ha gradito l'accostamento delle sue immagini con quelle di Valentino Rossi che è a San Marino, a bordo pista, a seguire il week-end del Mondiale. Lo spagnolo non ha capito, né gli è piaciuta, lo stacco d'inquadratura tra sé, rientrato ai box, e l'ex campione iridato. Una sequenza contestata dal pilota Ducati, l'ha presa male perché le ha attribuito un significato malizioso, quasi a voler fare riferimento alla vecchia (e mai sopita) rivalità con l'italiano, che non s'è mai spenta nemmeno dopo il ritiro dalle competizioni. "Penso che ci sia già abbastanza spettacolo in pista per mettersi a fare questi giochini", è stata la reazione del ‘cabroncito' che rifiuta di lasciarsi trascinare ancora una volta nel protagonista di una storia costruita attorno a un conflitto che risale a dieci anni fa. Perché agire in questo modo nel momento in cui il duello con Martin e Bezzecchi è sufficiente a infiammare l'interesse? Ecco… Marquez non ci sta a fare parte di un materiale narrativo che ritiene sepolto e che non ha alcuna intenzione di rivangare. Anzi, è stufo che il rewind torni sempre allo stesso punto.

Lo spagnolo stufo del copione Marquez vs Rossi

L'episodio risale a venerdì, durante la sessione delle libere. In due occasioni il "gioco" degli obiettivi sovrappone Rossi e Marquez. Nel primo caso a corredo della grafica che mostrava i vincitori dei Mondiali nella classe regina della MotoGP. Nel secondo, invece, il momento del passaggio dello spagnolo davanti all'ex campione di Tavullia è stato proposto con effetto slow-motion ed è sembrato fatto apposta per un contenuto social. Di qui la reazione stizzita del ‘cabroncito': se c'è una gara da raccontare o una rivalità sulla quale puntare l'attenzione, non è certamente qualcosa che risale a dieci anni fa… l'attualità della lotta per il titolo con Bezzecchi e Martin dovrebbe bastare.

Tutto è iniziato nel 2015, la polemica andò oltre Sepang

Il rapporto tra Rossi e Marquez s'è strappato definitivamente dopo il Gran Premio d'Australia del 2015. Il pilota italiano accusò lo spagnolo di aver fatto il possibile per mettergli i bastoni tra le ruote verso la conquista del titolo così da favorire il connazionale Jorge Lorenzo. La settimana successiva a Sepang saltò tutto, nervi e schemi: a Sepang il ‘cabroncito' cadde per un presunto contatto con Rossi che venne successivamente sanzionato. A Valencia fu costretto a partire in coda alla griglia, Lorenzo ne approfittò e tramutò quel vantaggio nella benzina giusta per andarsi a prendere il titolo mondiale.

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Da allora Rossi vs Marquez s'è arricchito di altri momenti di tensione: nel 2018, in Argentina, Rossi saggiò l'asfalto dopo un tocco controverso con Marquez scoperchiando il vaso di Pandora di astio, polemiche e accuse reciproche. Il veleno non è scemato nemmeno col ritiro del del "dottore" dalle corse nonostante i tentativi di metterci una pietra sopra. Si spiega anche così, nella fase più delicata del Mondiale di MotoGP, la volontà dello spagnolo di restare concentrato solo sulla dimensione agonistica attuale che nulla c'entra col passato.

Il presente racconta di Jorge Martin, pilota Aprilia, quale leader del Mondiale e Marquez (secondo) è staccato di una manciata di punti, col fiato sul collo di Bezzecchi terzo. La classifica è molto più aperta, con diversi piloti ancora in corsa per il titolo. Che c'entrano i "giochetti" con Rossi? Gas a martello, Marc pensa solo alla pista.

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