Marc Marquez e gli ordini di squadra al fratello Alex: “Tra noi non serve parlarne”. Bagnaia la pensa diversamente
"A volte tra fratelli non è neanche necessario parlarne". Marc Marquez non ha bisogno di accordarsi con Alex per sapere come comportarsi nella lotta per il Mondiale MotoGP. Almeno è quello che ha lasciato intendere alla vigilia del GP della Malesia, quando gli è stato chiesto se potrà contare sull'aiuto del fratello nelle ultime gare della stagione. Pecco Bagnaia, invece, ha una posizione diversa sugli ordini di squadra: secondo il compagno di box dello spagnolo in Ducati, chi ha la possibilità di vincere deve poterlo fare, anche quando un altro pilota della casa di Borgo Panigale si sta giocando il titolo.
La questione è tornata d'attualità dopo la Sprint di Phillip Island, che ha consegnato a Marc la leadership del Mondiale con 10 punti di vantaggio su Jorge Martin. Il pilota Aprilia proverà a correre a Sepang nonostante la frattura al polso destro, mentre Alex Marquez si presenta su una pista dove lo scorso anno ha vinto il Gran Premio. Un possibile alleato per Marc, ma anche un avversario capace di sottrargli punti importanti.

Marc Marquez e l'intesa con il fratello Alex: cosa era già successo in Australia
Durante gli incontri con i giornalisti a Sepang, al nove volte iridato è stato chiesto se, dopo le discussioni sugli eventuali ordini di squadra in Aprilia, possa verificarsi qualcosa di simile anche tra lui e Alex. "A volte tra fratelli non è neanche necessario parlarne. Cercherà di vincere come farò io, poi durante il weekend ognuno farà ciò che deve", ha risposto il leader del Mondiale.
Una frase che lascia aperta la possibilità di una collaborazione, senza però confermare l'esistenza di disposizioni impartite dalla Ducati. Marc ha ribadito che entrambi correranno per vincere, ma il precedente australiano aiuta a capire cosa potrebbe succedere qualora si trovassero nuovamente a lottare per la stessa posizione. A Sepang una situazione simile potrebbe ripresentarsi, soprattutto se Alex dovesse confermare la competitività mostrata nei test e nella gara del 2025.

Bagnaia non è d'accordo sugli ordini di squadra: "Se puoi vincere, vinci"
Diversa la posizione espressa da Pecco Bagnaia, interrogato sul possibile ricorso agli ordini di squadra per favorire Marc Marquez. Il piemontese, che ha conquistato due Mondiali MotoGP con Ducati, ha ricordato come furono gestite le sue battaglie iridate.
"Onestamente, non ne ho mai ricevuti e non mi è mai capitato di chiederli. Quando mi sono giocato i titoli non era cosa prevista e quindi io credo che i piloti debbano essere liberi di correre per se stessi", ha spiegato il piemontese durante l'incontro con i media a Sepang.
Il 29enne di Chivasso ha poi precisato quale dovrebbe essere il comportamento nei confronti di un compagno impegnato nella lotta per il Mondiale: "Ovviamente, se il tuo compagno di squadra si sta giocando il titolo cerchi di superarlo nel migliore dei modi possibili, ma se hai la possibilità di vincere, vinci". Una posizione che, seppur non rappresenti un attacco diretto a Marquez, chiarisce come Pecco intenda affrontare le ultime gare della stagione.

Anche Fabio Di Giannantonio, pilota VR46 su Ducati, ha escluso di voler sacrificare i propri obiettivi: "Io penso sicuramente al mio campionato. Alla fine, vesto di giallo e faccio gli interessi miei e della mia squadra". Il romano punta a chiudere il Mondiale almeno al quarto posto, senza rinunciare alla possibilità di arrivare terzo.
In casa Ducati non risulta quindi una disposizione ufficiale che imponga ai piloti di favorire Marc. L'unica intesa emersa finora è quella tra i fratelli Marquez, già vista in Australia e richiamata dalle parole del leader iridato alla vigilia di Sepang. Sarà la pista, eventualmente, a chiarire se ed eventualmente quanto potrà pesare nella corsa al titolo.