Nel GP dell'Emilia Romagna Lewis Hamilton conquista la 93a vittoria in carriera in Formula 1, si impone nella pista divenuta il tempio del suo idolo Ayrton Senna e avvicina il settimo titolo iridato che gli permetterà di raggiungere Michael Schumacher come pilota più titolato della storia della Formula 1. A Imola inoltre è arrivata la matematica certezza del settimo Mondiale costruttori consecutivo per la Mercedes che, grazie al secondo posto di Valtteri Bottas, ha collezionato l'ennesima doppietta.

Ma, come un fulmine a ciel sereno, a rovinare l'aria di festa che si respira nella scuderia di Brixton arrivano le parole dello stesso Lewis Hamilton che nella conferenza stampa post-gara smentisce il rinnovo di contratto già avvenuto con la squadra anglo-tedesca e non esclude anche un possibile addio al termine di questa stagione.

Sono qui da molto tempo – ha detto infatti Lewis Hamilton rispondendo ad una domanda riguardo il suo futuro e quello del team principal Toto Wolff –. Posso sicuramente capire la voglia di fare un passo indietro e dare più tempo alla famiglia. Non so chi potrebbe sostituire Wolff, è un leader. Non ci sarà mai nessuno in grado di sostituirlo: ha sempre dato modo a tutti di brillare per le loro capacità e continuerà anche in questo caso. Ma a ogni modo – ha proseguito il 35enne di Stevenage –  questo non avrà alcuna influenza sulla mia decisione: io non so nemmeno se sarò qui l’anno prossimo, quindi al momento la decisione di Wolff non mi preoccupa.

Come ho sempre ripetuto, non si tratta di una sola persona, ma di una squadra. La macchina non la costruisce Toto, ma il team. Personalmente mi sento benissimo, sono molto forte e credo che possa andare avanti ancora per un bel po. Mi piacerebbe esserci anche in futuro – ha infine concluso – ma non ci sono garanzie. Aspettiamo e vediamo“.