La Formula 1 è al centro di una causa negli USA sul flussometro: il GP di Austin rischia solo in un caso

Monoposto di Formula 1 sul Circuit of the Americas di Austin durante il Gran Premio degli Stati Uniti.
Monoposto di Formula 1 sul Circuit of the Americas di Austin durante il Gran Premio degli Stati Uniti del 2025.
Una causa per presunta violazione di brevetto coinvolge il flussometro utilizzato obbligatoriamente da tutte le monoposto della Formula 1 2026. Il procedimento è stato avviato in Texas pochi giorni prima del GP degli Stati Uniti. Soltanto un provvedimento urgente del giudice creerebbe problemi alla gara.

Una causa depositata in Texas a pochi giorni dal GP degli Stati Uniti della Formula 1 2026 coinvolge un componente che tutte le monoposto F1 sono obbligate a montare: il flussometro che misura il carburante diretto al motore. L'azienda britannica Sentronics accusa la tedesca Allengra, fornitrice esclusiva della FIA, di utilizzare una tecnologia protetta da un proprio brevetto. La controversia potrebbe quindi avere conseguenze sull'impiego dei dispositivi nelle gare americane, ma per mettere concretamente in difficoltà l'imminente appuntamento di Austin servirebbe un provvedimento urgente del tribunale che ne vietasse l'utilizzo. Una misura che, al momento, non risulta richiesta né emessa.

Il procedimento giudiziario è stato avviato il 16 ottobre presso il tribunale federale del distretto occidentale del Texas. Sentronics, che aveva fornito i flussometri alla FIA fino al 2025, sostiene che i dispositivi Allengra violino il brevetto statunitense US 11,391,609 del 19 luglio 2022, relativo a un sistema di misurazione dei flussi mediante ultrasuoni. Chiede un risarcimento e un'ingiunzione permanente contro l'utilizzo della tecnologia contestata negli Stati Uniti. Le accuse devono ancora essere accertate.

Il flussometro di Allengra utilizzato negli sport motoristici sotto l'egida della FIA.
Il flussometro di Allengra utilizzato negli sport motoristici sotto l'egida della FIA.

Perché la causa sui flussometri coinvolge tutte le Formula 1

Il particolare più delicato è nel regolamento tecnico FIA. L'articolo C5.9.3 impone a tutte le monoposto di utilizzare un flussometro omologato, installato interamente nel serbatoio e attraversato da tutto il carburante destinato alla power unit.

Il dispositivo permette alla Federazione di controllare il flusso di carburante e il rispetto dei limiti regolamentari. Dal 2026 il fornitore unico è Allengra, scelta dalla FIA per il periodo 2026-2030.

Ferrari, Mercedes, Red Bull e le altre squadre non possono semplicemente sostituire il componente con uno di un altro produttore. Si tratta infatti di un dispositivo standardizzato, la cui installazione e il cui utilizzo devono rispettare le prescrizioni della Federazione.

È questo che rende potenzialmente delicata una controversia commerciale apparentemente estranea alle gare: un eventuale divieto di utilizzo negli Stati Uniti richiederebbe una soluzione anche sul piano tecnico e regolamentare.

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Quando il GP di Austin potrebbe essere coinvolto e perché la FIA era già stata avvertita

Sentronics al momento non ha presentato una richiesta di blocco immediato dei flussometri. Per incidere sull'imminente weekend servirebbe un provvedimento cautelare urgente del giudice americano, come un'ordinanza restrittiva temporanea, che ne impedisse concretamente l'utilizzo.

La richiesta di un'ingiunzione permanente contenuta nella causa non equivale a un ordine già emesso. E persino un eventuale provvedimento urgente non comporterebbe automaticamente l'annullamento della gara: le conseguenze dipenderebbero infatti dal contenuto del divieto e dalle soluzioni disponibili.

C'è poi un retroscena significativo. Sentronics sostiene di aver informato la FIA della controversia già nel settembre 2025. La Federazione avrebbe preso atto della comunicazione il giorno 17, attraverso un messaggio inviato per conto del responsabile delle monoposto Nikolas Tombazis.

Intanto il GP degli Stati Uniti resta regolarmente in programma: le prime prove si svolgeranno venerdì 23 ottobre, la gara domenica 25. Il contenzioso potrebbe avere ripercussioni future sulla fornitura dei flussometri, ma oggi non esiste un provvedimento giudiziario noto che impedisca alle Formula 1 di scendere in pista ad Austin.

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