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La classifica del GP USA può cambiare dopo settimane: sospetti su clamorose sviste dei Commissari F1

L’ordine d’arrivo del GP degli Stati Uniti della Formula 1 2023 è nuovamente in discussione e potrebbe essere ancora stravolto diverse settimane dopo la conclusione della gara: un team ha sollevato sospetti su diversi errori commessi dai Commissari FIA ad Austin.
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A cura di Michele Mazzeo
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La spettacolare gara di Austin della Formula 1 2023 andata in scena lo scorso 23 ottobre e che ha visto la vittoria di Max Verstappen davanti a Lando Norris e Carlos Sainz potrebbe ancora regalare un ultimo clamoroso colpo di scena a distanza di oltre due settimane. Dopo lo stravolgimento della classifica finale del GP degli Stati Uniti arrivato diverse ore dopo la bandiera a scacchi per la squalifica comminata a Lewis Hamilton e Charles Leclerc in quanto le due vetture hanno presentato delle irregolarità al fondo durante i controlli post-corsa degli ispettori FIA, infatti l'ordine d'arrivo della corsa statunitense della F1 è nuovamente in discussione e potrebbe subire un altro radicale cambiamento addirittura a distanza di 20 giorni rispetto alla conclusione delle ostilità in pista.

La Haas ha difatti presentato una richiesta di revisione dei risultati del GP USA della F1 2023 in quanto i Commissari FIA avrebbero commesso numerose sviste per quel che riguarda il presunto superamento dei track limits di diversi piloti in curva 6 che dunque non avrebbero ricevuto le penalità previste per tali infrazioni. Secondo la scuderia americana infatti dalle immagini delle telecamere istallate sulle singole vetture (le cosiddette "camere onboard") e da altre immagini in suo possesso sarebbe evidente che il pilota della Red Bull Sergio Perez, quello dell'Aston Martin Lance Stroll e i due alfieri della Williams Alexander Albon e Logan Sargeant avrebbero più volte superato i limiti della pista in curva sei senza che queste infrazioni siano finite nel conteggio dei Commissari FIA per il calcolo delle penalità da comminare ai piloti (cinque secondi dopo la quarta infrazione, altri dieci secondi alla quinta e poi ulteriori cinque secondi per ogni successivo sforamento dei track limits).

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Che vi fossero state tali sviste da parte del Panel degli Stewards della Federazione Internazionale era emerso già nei giorni immediatamente successivi alla corsa e in quel frangente la FIA non ha smentito le possibili sviste ma ha solo giustificato l'eventuale errore da parte dei Commissari spiegando che in quel punto del tracciato non avevano a disposizione delle telecamere apposite per verificare eventuali uscite di pista e che non erano presenti nemmeno telecamere a circuito chiuso o altre apparecchiature di monitoraggio adatte a giudicare le violazioni dei limiti della pista in Curva 6 con sufficiente precisione.

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Una giustificazione che però non è servita a far sì che la Haas accettasse di buon grado la classifica finale del GP degli Stati Uniti che vedeva i quattro piloti che, a suo dire, avrebbero commesso diverse irregolarità tagliando con regolarità la sesta curva del tracciato di Austin, conquistare dei punti, mentre i suoi due alfieri, che avrebbero rispettato sempre i track limits in quel punto, sono finiti a ridosso della zona punti con Hulkenberg 11° e Magnussen 14°. Da qui la richiesta di revisione dell'ordine d'arrivo della gara di Austin da parte della scuderia a stelle e strisce (in lotta con Alfa Romeo, AlphaTauri e Williams per evitare l'ultima posizione nella graduatoria riservata ai costruttori).

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E così, mercoledì 8 novembre, a 16 giorni dalla bandiera a scacchi dal GP USA (e soprattutto dopo che sono stati disputati altri due weekend di gara in Messico prima e in Brasile poi), la FIA ha fissato un'audizione per ascoltare le ragioni della Haas che, come richiesto dal regolamento, dovrà presentare "nuovi elementi significativi e rilevanti non disponibili al momento della decisione per la quale si chiede la revisione" affinché la Federazione rimetta in discussione la classifica del GP degli Stati Uniti ai sensi dell'Articolo 14.3 del Codice Sportivo Internazionale della FIA. Per tale udienza, che si terrà in videoconferenza, sono state convocate anche le squadre dei piloti che secondo la scuderia statunitense avrebbero superato numerose volte i limiti della pista di Austin in Curva 6 durante la gara di domenica 23 ottobre senza ricevere per questo alcuna penalità, cioè Red Bull, Aston Martin e Williams.

Solo qualora le prove portate dalla Haas in questa udienza risultino essere nuove, significative e non disponibili inizialmente, i Commissari Sportivi della Federazione Internazionale potranno accogliere la richiesta di revisione del team americano e fissare una nuova udienza nella quale valutare come e se questi nuovi elementi modifichino le decisioni prese durante e dopo la gara e se eventualmente comminare delle penalità ai piloti "incriminati" e stravolgere così nuovamente la classifica del GP degli Stati Uniti della Formula 1 2023 e di conseguenza le classifiche iridate di piloti e costruttori a distanza di oltre due settimane dalla fine della corsa sul tracciato di Austin.

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