Kimi Antonelli campione F1 ad Austin se Mercedes blocca Russell: vince il Mondiale anche a pari di punti

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Kimi Antonelli campione del mondo di F1 ad Austin, le combinazioni con Russell ed Hamilton
Il prossimo GP di Austin (25 ottobre) può essere decisivo il pilota Mercedes così da conquistare il primo titolo Mondiale a 20 anni. La combinazione di risultati con Russell e Hamilton. E il vantaggio dell’articolo 7.2 FIA.

Kimi Antonelli non credeva ai suoi occhi quando, dopo il secondo posto al Gran Premio di Singapore, ha visto in tv che già il 25 ottobre ad Austin può diventare campione del mondo di F1 a 20 anni. Per farlo deve vincere e la sua stessa squadra deve "bloccare" George Russell, oltre a sperare in un altro passo falso che metta definitivamente fuori gioco Lewis Hamilton. Un paradosso da 125/126 punti, perché Mercedes non agirà mai per sfavorire un proprio pilota come ammesso da Toto Wolff proprio alla vigilia della tappa asiatica smentendo ipotesi di complotto contro il britannico. E allora può solo augurarsi che al compagno di scuderia vada tutto storto o che al massimo arrivi nono. Perché c'è ancora un dettaglio del regolamento che nessuno ha spiegato: Antonelli può laurearsi campione anche a parità di punti. E quanto all'incognita Imola, noncambia la sostanza: se il circuito dovesse rientrare come misura tampone rispetto alle tappe in Medio Oriente (Qatar e Abu Dhabi), le gare in calendario dopo la sfida in Texas divebbero 5 e non 6. A quel presunto basterebbe stare davanti a Russell o non perdere più di 2 punti. con Hamilton aritmeticamente fuori. E quel presunto "blocco" a Russell avrebbe sicuramente un peso maggiore.

Cosa serve ad Antonelli per diventare campione ad Austin

Dopo Singapore, sulla carta restano 6 Gran Premi da disputare: Austin, Messico, Brasile, Las Vegas, Qatar, Abu Dhabi. In totale sono in palio 150 punti. In classifica piloti Antonelli è attualmente in testa al Mondiale con 340 punti, +102 su Russell (238), +111 su Hamilton (229). Per mettere le mani sul titolo iridato il pilota bolognese della Mercedes deve arrivare primo al traguardo mentre l'inglese non oltre la 9ª posizione e Hamilton non oltre la 5ª. In una situazione del genere, ad Austin il trionfo di Kimi sarebbe aritmetico: salendo a quota 365 e con Russell a 240 la partita sarebbe chiusa. Perché? Con 125 punti ancora da conquistare, al massimo il britannico potrebbe eguagliare Antonelli, sempre che quest'ultimo non riesca mai ad andare a punti. Un'ipotesi favorevole al giovane driver che prevarrebbe in virtù del maggior numero di GP vinti in stagione (9 vs 3).

Ed Hamilton? Arrivando quinto salirebbe a 239 punti e, ammesso riesca a fare un filotto incredibile di vittorie, la sua asticella non andrà mai oltre i 364 punti. Se salta una gara tra Qatar e Abu Dhabi e subentra Imola, le corse dopo Austin restano 5. Non cambia la matematica, cambia solo il tracciato: a quel punto ad Antonelli basterebbe stare davanti a Russell (o non perdere più di 2 punti) mentre Hamilton sarebbe già fuori.

Perché Kimi è campione del mondo in caso di arrivo a pari punti

L'articolo 7.2 FIA (Dead Heat) disciplina il caso dell'arrivo a pari punti al termine del Mondiale.

Se due o più Costruttori o piloti concludono il Campionato con lo stesso numero di punti, la posizione più alta in classifica (in entrambi i casi) sarà assegnata a:
a) Chi ha ottenuto il maggior numero di primi posti in gara.
b) Se il numero di primi posti è uguale, a chi ha ottenuto il maggior numero di secondi posti in gara.
c) Se il numero di secondi posti è uguale, a chi ha ottenuto il maggior numero di terzi posti in gara e così via, finché non emerga un vincitore.
d) Se tale procedura non dovesse portare a un risultato, la FIA designerà il vincitore secondo i criteri che riterrà opportuni.

Antonelli ne ha conquistati 9, Russell 3. Quindi basta +125, non +126. Se ad Austin fa 25 punti e Russell ne fa 2, Antonelli va a 365 e Russell a 240, distacco di 125 esatto. Sarebbe campione per le vittorie. Sarebbe il primo caso dal 2010 di titolo vinto in parità.

L'incognita Imola non cambia la matematica

L'asterisco di fine stagione è dato dalle incognite legate alla disputa o meno dei GP in Qatar e ad Abu Dhabi. Se dovessero saltare per la crisi in Medio Oriente, Imola è pronta come riserva e prenderebbe il posto di una delle due tappe. Il calendario resterebbe a 24 gare e dopo Austin altre 5 gare. I punti residui sarebbero sempre 125. Cambia solo una cosa: il valore politico di una vittoria in "casa". Chiudere il Mondiale a Imola davanti al pubblico italiano vale più che chiuderlo in Texas. Ed è un altro motivo per cui Mercedes non chiederà mai a Russell di farsi da parte ad Austin per regalare il titolo a Kimi con una gara d'anticipo. Se Imola entra, la condizione resta identica: Antonelli deve vincere ad Austin e Russell non deve fare più di 1 punto per il +126 pulito, o 2 punti per il +125 con il countback 9 vs 3.

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