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Jorge Martin: “Due mesi e mezzo fa non riuscivo neanche a mangiare. Era la mia ragazza a imboccarmi”

Nella Sprint sul circuito della Goiania il pilota Aprilia ha conquistato il primo podio dopo 490 giorni di sofferenza e paura per gli incidenti. Oggi la sfida nella gara di MotoGp: “È stato un percorso molto difficile”.
A cura di Maurizio De Santis
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Ieri il podio nella gara Sprint, questa sera il Gran Premio in Brasile. Jorge Martin sta vivendo un sogno sulla pista della Goiania. L'incubo dei giorni peggiori è definitivamente alle spalle. Il pianto liberatorio ha lavato via ogni sofferenza emotiva provata a causa della lunga assenza dal Mondiale di MotoGp a cui è stato costretto per gli incidenti in sella. "E pensare che due mesi fa la mia ragazza doveva darmi una mano a mangiare…", è la frase che più di tutte scandisce cosa ha significato per i pilota spagnolo ritrovarsi di nuovo lassù a esultare. Quando nel 2024 conquistò il titolo iridato, nessuno avrebbe potuto immaginare il lungo calvario che lo attendeva prima di rivederlo a festeggiare: tra cadute, infortuni e mesi di recupero, il pilota spagnolo ha vissuto uno dei periodi più difficili della sua vita. Ecco perché non è riuscito a trattenersi, sopraffatto dall’emozione.

Il pianto a dirotto sotto il casco dopo il podio nella Sprint

Dopo la prestazione incoraggiante al GP in Thailandia (quinto nella Sprint e quarto al termine della corsa), Martin sentiva dentro di sé che era davvero vicino a farcela. E quanto accaduto sul circuito della Goiania è la conferma degli enormi progressi fatti dallo spagnolo in questi mesi di rinascita. Si è qualificato in seconda fila nel Gran Premio, condizionato dalla pioggia e da un asfalto reso infido anche da una buca (per fortuna fuori traiettoria), ha assaporato la gioia del podio (l'ultima volta era stata addirittura 490 giorni fa) per la prima volta quest'anno.

"Dopo quello che ho passato – ha ammesso a DAZN -, l'anno scorso un podio non era nei miei piani. E quest'anno non me lo aspettavo nemmeno nella seconda gara". Confuso e felice, Martin si gode il momento. Sa bene che il Brasile è solo un punto di (ri)partenza. La sorte ha girato dalla sua parte: ha approfittato di un errore commesso dal collega in Aprilia, Marco Bezzecchi (andato largo in uscita di curva) e si è inserito tra i primi tre della mini corsa (vinta da Marc Marquez, con Fabio Di Giannatonio secondo).

Il periodo più difficile alle spalle: "La mia ragazza doveva darmi da mangiare"

Per capire quanto è stato duro il lungo periodo passato lontano dalle piste e dalla moto, basta fare attenzione a una delle poche riflessioni fatte a margine della Sprint. Ce n'è una che è estremamente sincera, gli viene dal cuore. "Sono molto felice. Grazie mille a tutti coloro che mi hanno aiutato ad arrivare fin qui. È stato un percorso molto difficile. Due mesi e mezzo fa non riuscivo a mangiare… era la mia ragazza a imboccarmi", ha confessato nell'intervista.

Quanto al futuro, resta coi piedi per terra consapevole che gli manca ancora qualcosa prima di poter dire che è tornato veramente ai livelli di un tempo. Piano piano, si sta riprendendo tutto. "Non mi sento ancora del tutto padrone della mia moto. La caduta che ho avuto in qualifica mi ha tolto un po' di fiducia, ma a poco a poco sto capendo cosa devo fare".

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