video suggerito
video suggerito

Hamilton svela il suo peso: “Controllo ogni giorno appena sveglio. Poi non posso mangiare per ore”

Il pilota inglese della Ferrari scherza con Leclerc in Austria sulle oscillazioni della bilancia e sulla necessità di restare a digiuno forzato per tenere sotto il controllo il peso.
A cura di Maurizio De Santis
10 CONDIVISIONI
Immagine

Lewis Hamilton è rilassato, ha voglia di scherzare. Lo fa parlando del proprio peso e della necessità di prestare attenzione alle oscillazioni della bilancia con le quali i piloti devono fare i conti. Parla della sua predilezione per i pancake e delle rinunce a cui è costretto perché quando il dovere chiama non c'è peccato di gola che tenga. Il campione inglese della Ferrari è sul palco del Red Bull Ring (in Austria) assieme a Charles Leclerc nella zona dedicata ai fans della Formula 1 e della Rossa. Intrattiene la platea in maniera affabile, appare molto più a suo agio nella parte rispetto al monegasco che sembra fargli da spalla. La conduttrice gli lascia il microfono e lo show può iniziare.

Il siparietto di Hamilton e Leclerc sul peso

Tra il serio e il faceto l'ex Mercedes tocca un argomento che è materia delicata quando si ragiona di peso. "La prima cosa che faccio al mattino – dice sorridendo – è salire sulla bilancia per verificare a quanti chili sono. Questa mattina, per esempio, peso 76 chili. Quindi non posso mangiare nulla fino a molto tardi perché quando indosso l'attrezzatura, la tuta, gli stivali, il casco, tutto pesa circa quattro chili e mezzo. E il limite di peso è praticamente 81?".

Immagine

Leclerc lo corregge: "No, 82…". Hamilton resta spiazzato: "Ah… 82, quindi vuol dire che sono proprio al limite". Un modo per cavarsela ed evitare di creare altri intoppi (più di quanti non ne abbia già avuti finora) c'è ma deve stringere la cinghia e darsi un pizzico sulla pancia nel caso borbotti: "Digiunerò tutto il giorno e cercherò di riprendere il mio peso migliore – ha aggiunto -. Poi potrò mangiare i pancake per cena".

Bilancia fatale al Cavallino nel Gran Premio in Cina

Applausi e risate scandiscono quel momento di calma apparente prima che si entri nel vivo del Gran Premio che dalle libere fino alle qualifiche terrà le Rosse in apnea. Trattenere il respiro, però, non servirà a eludere l'ago della bilancia. Hamilton e Leclerc (soprattutto quest'ultimo) ne sanno qualcosa. Nella tappa mondiale di questa stagione in Cina la Scuderia di Maranello pagò con una squalifica esiziale le irregolarità tecniche riscontrate sulle monoposto del Cavallino dopo la gara. In particolare la vettura del monegasco (comprensiva del pilota) venne trovata sottopeso rispetto ai limiti previsti dal regolamento, mentre quella di Hamilton presentava un'usura eccessiva del pattino. Proprio la questione del carico complessivo è argomento da maneggiare con cura. E qualche pancake in meno val bene una corsa.

10 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views