Venerdì l‘esordio ufficiale in Formula 1 nella prima sessione di prove libere del GP dell'Eifel, undicesimo appuntamento del Mondiale 2020, ma già al giovedì Mick Schumacher comincia a respirare l'aria della classe regina. Proprio nel giorno in cui ricade il ventennale del primo Mondiale conquistato con la Ferrari da papà Michael Schumacher, in attesa del debutto il figlio della leggenda in mattinata è sceso sulla pista del Nurburgring, dove il padre si è imposto in cinque occasioni, per la classica ricognizione che precede un GP di F1. Insieme a lui in pista i tecnici Alfa Romeo e i piloti titolari Kimi Raikkonen e Antonio Giovinazzi con il quale il giovane tedesco ha scambiato le proprie impressioni sul tracciato di casa e del quale prenderà il sedile nella FP1 del venerdì mattina.

A distanza di otto anni, dunque, uno Schumacher tornerà a guidare una monoposto in un Gran Premio di Formula 1. E, pur trattandosi solo di una sessione di prove libere, questo non può che suscitare grande entusiasmo e gioia negli appassionati di automobilismo e in particolare nei tifosi Ferrari. E anche l'ex presidente del Cavallino Luca Cordero di Montezemolo, che proprio insieme a papà Michael ha dato vita all'ultimo grande ciclo vincente della scuderia di Maranello, ha voluto parlare di ciò:

"Era forse scritto nel destino – ha infatti detto all'Ansa l'ex boss Ferrari –. Oggi è una giornata molto importante per tutti i tifosi della Ferrari e anche per me: vent'anni fa in Giappone vincemmo, dopo 21 anni, il campionato del mondo con Michael Schumacher – ha ricordato Montezemolo –. Prima di tutto a lui, e a tutti coloro che lavorarono per raggiungere questo traguardo, va il mio pensiero. Per me ha rappresentato il momento più importante della mia vita professionale. Era forse scritto nel destino – ha infine concluso –  che tutto questo coincidesse però con l'esordio di un altro Schumacher, il figlio Mick, alla guida di una Formula uno. Questo mi riempie davvero di commozione".