La Racing Point fa ancora discutere. Dopo la bandiera a scacchi del Gran Premio di Stiria di Formula 1 la Fia ha aperto un'inchiesta sulla scuderia britannica sospettata di aver copiato la Mercedes del 2019. Il ritmo delle vetture guidate da Stroll e soprattutto Sergio Perez ha fatto discutere, sollevando anche le perplessità del team manager della Red Bull Chris Horner che ha dichiarato: "Tutti sono preoccupati dalle Racing Point, Perez è stato più veloce della Mercedes in un frangente della gara".

Formula 1, la Racing Point fa discutere

La "Mercedes rosa". È stata definita così la Racing Point, scuderia britannica finita sotto la lente d'ingrandimento della Fia. Il motivo? Il sospetto è che siano state copiate le Mercedes W10 del 2019 per progettare l’attuale monoposto. Le prestazioni notevoli delle vetture guidate da Stroll e Perez (quest'ultimo partito 17° in griglia è stato capace di lottare per il quarto posto, prima di chiudere al sesto) hanno sollevato le perplessità della Federazione che ha accolto la protesta ufficiale della Renault (spalleggiata dalla Red Bull e dalla McLaren), disponendo il sequestro dei condotti freno delle RP20 per effettuare un confronto con quelli della scorsa annata delle Mercedes.

Tutti preoccupati dalla RP20

La Renault non è l'unica scuderia rimasta molto sorpresa dalle prestazioni della Racing Point. Chris Horner, team manager della Red Bull ha infatti dichiarato: "Penso che tutti siano preoccupati dalla Racing Point. Perez è stato più veloce della Mercedes in alcuni punti della gara. Considerando che Bottas viaggiava su pneumatici più vecchi di quelli della RP20, Perez era tre o quattro decimi più veloce. È stato un ritmo impressionante e penso che Alexander (Albon, il pilota della Red Bull arrivato quinto dietro il compagno Verstappen, ndr) abbia guidato incredibilmente bene per tenerli dietro".