Ferrari e McLaren assenti a Barcellona per l’apertura dei test F1 2026. E c’è chi può saltarli completamente

L'inizio dei primi test F1 2026 a Barcellona racconta già molto della complessità della nuova Formula 1. Dal 26 al 30 gennaio il Circuit de Barcelona-Catalunya ospiterà cinque giorni di prove a porte chiuse, ma con una regola chiave: ogni team può scendere in pista solo per tre giornate. Una scelta che costringe le squadre a pianificare con attenzione chirurgica il proprio debutto.
In questo scenario, Ferrari e McLaren hanno deciso di non utilizzare il primo giorno di test, rinviando l'esordio in pista delle nuove monoposto.

McLaren rinuncia all'apertura dei test F1 di Barcellona per scelta tecnica
In casa McLaren non si tratta di ritardi o problemi di assemblaggio. La decisione è strategica e legata alla portata della rivoluzione regolamentare. A spiegarlo è stato il team principal Andrea Stella: "Abbiamo intenzione di iniziare i test il secondo o il terzo giorno, quindi non li faremo il primo giorno".
La logica è semplice: ogni giorno guadagnato in fase di progettazione può tradursi in prestazione, mentre anticipare il debutto significa congelare troppo presto il progetto. "Volevamo dedicare più tempo possibile allo sviluppo", ha aggiunto Stella, chiarendo come il compromesso sia stato fatto guardando alla competitività finale e non alla quantità di chilometri percorsi.

Ferrari sceglie tre giorni consecutivi ma salta l'apertura
Stessa scelta iniziale, per lo stesso motivo, anche per Ferrari, che non sarà in pista il 26 gennaio. La Scuderia di Maranello, che presenta la sua nuova vettura, la SF-26, il 23 gennaio, ha deciso non scendere il pista nel giorno di apertura dei test e ha programmato i propri tre giorni di test dal 27 al 29 gennaio, sfruttando l'intera finestra centrale disponibile.
L'obiettivo è verificare il corretto funzionamento generale della vettura in configurazione semplificata, rimandando gli sviluppi più spinti alle sessioni successive. In pista si alterneranno Charles Leclerc e Lewis Hamilton, con una divisione netta tra mattino e pomeriggio per massimizzare la raccolta dati.

Aston Martin in dubbio, Williams a rischio totale
Il quadro si fa ancora più delicato guardando agli altri team. Aston Martin starebbe valutando se rinunciare almeno alla prima giornata disponibile, alle prese con l'integrazione del nuovo motore e con un progetto tecnico firmato da Adrian Newey particolarmente complesso.
La situazione più critica riguarda però Williams. Secondo voci insistenti nel paddock, il team di Grove avrebbe problemi seri al telaio, che rischiano di compromettere l'intera partecipazione ai test di Barcellona. Un'eventualità che trasformerebbe la fase preparatoria in un allarme tecnico già prima dell'inizio della stagione. Con sole tre giornate a disposizione su cinque, ogni assenza pesa doppio. E a Barcellona, prima ancora di accendere i motori, la Formula 1 del 2026 ha già iniziato a fare selezione.