Dopo aver disputato delle buone gare in Bahrain e a Imola la Ferrari va via insoddisfatta dal Portogallo, dove Charles Leclerc ha chiuso al sesto posto e ha ottenuto otto punti mentre Carlos Sainz si è classificato undicesimo ed è finito fuori dalla zona punti. Ci si aspettava qualcosa di più dalla Rossa che ha perso nettamente il confronto con la McLaren e che ha ottenuto un bottino minore della Alpine di Alonso e Ocon.

Leclerc sesto a Portimao ma soddisfatto a me

Nell'intervista post-gara rilasciata a Sky il monegasco ha analizzato il suo Gran Premio. Leclerc si è rammaricato per la qualifica deludente, ma si è detto comunque contento di come ha guidato anche se a verbale mette una cinquantina di secondi di ritardo da Hamilton vincitore in Portogallo:

Non sono stato bravo questo weekend, ma sono contento per come ho guidato in gara, ho dovuto recuperare quello che non ho fatto ieri. In gara non potevo fare di più, ma non sono stato bravo ed è colpa mia se non siamo arrivati quinti. Dobbiamo capire cosa è successo con le gomme medie.

Sainz fuori dalla zona punti

Dopo una ottima qualifica lo spagnolo era partito benissimo superando Perez, ma quando la Safety Car è andata via Sainz ha dormito ed è stato superato da Perez e Norris e ha perso via via posizioni nel finale di gara. Sicuramente non ha pagato la strategia, ma il finale di gara è stato deludente. Sainz è stato superato da Ocon, Ricciardo, Alonso e Gasly ed ha terminato all'undicesimo posto. Un risultato che non aiuta l'ex McLaren che sperava in un avvicinamento migliore al Gran Premio di Spagna, la gara di casa in programma la prossima settimana. Lo spagnolo ha analizzato con lucidità e grande onestà la sua gara:

Ho fatto una buona partenza, tutto bene fino al giro 24 quando ho cambiato le gomme, ho spinto tanto per vedere se potevamo passare Lando, ma la macchina è andata in difficoltà e siamo andati indietro. Non ci aspettavamo una performance così. Io sono critico, non è stata una bella gara per noi. Abbiamo tenuto un buon passo e abbiamo sbagliato, dobbiamo imparare dagli errori, potevamo arrivare tra i primi cinque.