Per la Ferrari il Mondiale 2020 è già terminato ancor prima di entrare nel vivo. E' una constatazione che traspare evidentemente dalle ultime prestazioni in pista ma anche dalle frasi disarmanti del team principal del Cavallino Rosso, Stefano Binotto a poche ore dal fallimento nelle qualifiche del Gp del Belgio: "Lavoriamo per il futuro, siamo concentrati già per il 2021". Un modo come un altro per spiegare che questa SF1000 non sarà competitiva in questo Mondiale dove ha già alzato bandiera bianca.

Dunque, anche domenica sul Gp del Belgio ci si dovrà rassegnare ad assistere ad una nuova novena ‘rossa' con  le due Ferrari di Leclerc e Vettel costantemente nelle posizioni di rincalzo. La macchina non va, non è competitiva e lo ha sottolineato lo stesso pilota tedesco evidenziandone un assetto che non permette garanzie di guida. Stessa analisi di Binotto che però va oltre, alzando virtualmente le mani e arrendendosi alle evidenze dei risultati in pista: "Qualcosa ci sfugge, si tratta adesso di avere pazienza e di capire cosa stia accadendo".

I punti non si danno in qualifica ma in gara e domani non molleremo di un millimetro. Se troviamo l'assetto giusto nel bilanciamento i piloti prenderanno fiducia e proveremo a dare battaglia a chi ci sta davanti. La gara è ancora tutta da scrivere

Parole che fanno gettare la spugna al Team di Maranello, davanti alla manifesta superiorità Mercedes. Per Stefano Binotto è tempo di analisi e studio: "Non siamo per nulla soddisfatti e non possiamo non esserlo vedendo ciò che accade in pista. Scontenti e infelici ma proviamo a guardare avanti". E avanti c'è la programmazione del nuovo anno, di un nuovo mondiale, con un obiettivo: arrivare competitivi nel 2021: "Siamo migliorati in pista, siamo arrivati a 2 decimi per qualificarci in Q3 anche se non è bastato. Lievi miglioramenti sono arrivati, ma le prestazioni di ieri hanno determinato quelle di oggi. Mi spiace moltissimo per i tifosi Ferrari".