Il Coronavirus continua a sconvolgere i calendari degli sport motoristici. Dopo la Formula 1 e la MotoGP, l’emergenza sanitaria che nelle ultime settimane ha colpito diversi Paesi tra cui l’Italia (qui gli aggiornamenti con le ultime notizie in tempo reale) si ripercuote anche sul Mondiale Superbike cominciato lo scorso week end in Australia. La FIM e la Dorna hanno infatti annunciato che il round del Qatar previsto dal 13 al 15 marzo verrà rimandato a data da destinarsi.

Ufficiale: rinviato anche per la Superbike il GP del Qatar

L’organizzazione del mondiale si era già trovata costretta ad annullare la gara della MotoGP (si gareggerà invece per quel che riguarda Moto2 e Moto3), in programma questo fine settimana a Losail, a causa delle restrizioni aeroportuali imposte dal governo del Qatar che riguardano le persone provenienti dai Paesi in cui il Covid-19 è più diffuso. Tutto lasciava presupporre dunque che arrivasse immediatamente lo stop anche per la gara delle derivate di serie e adesso è arrivata anche l’ufficialità.

Le restrizioni riguardano principalmente gli italiani o comunque tutte quelle persone che provengono dal nostro Paese: queste infatti una volta atterrati a Doha devono rispettare una quarantena di 14 giorni. Una eventualità che, data la massiccia presenza di nostri connazionali nel paddock, la FIM e Dorna hanno deciso di scongiurare posticipando (a data da destinarsi) quello che sarebbe dovuto essere il secondo round del Mondiale Superbike 2020.

SBK di nuovo in pista il 27 marzo a Jerez

Per rivedere le derivate di serie in pista, dopo l'esordio sul circuito di Phillip Island in Australia, dunque adesso bisognerà attendere quasi un mese. Al momento infatti i successivi round sembrano confermati e la Superbike ripartirà il 27 marzo da Jerez de la Frontera, dove si disputerà, salvo ulteriori cambiamenti, il secondo appuntamento della stagione.