“Che idiota”: Toto Wolff a caldo su Kimi Antonelli dopo la vittoria nel GP di Madrid

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Un video alla fine del GP di Madrid vinto da Kimi Antonelli mostra lo scambio di battute tra il Team Principal della Mercedes e il padre del pilota, Marco.

Kimi Antonelli vola a 20 anni verso un titolo di campione del mondo di Formula 1 che lo consegnerebbe dritto alla storia dei motori, visto che straccerebbe il record di precocità nel Mondiale piloti detenuto da Sebastian Vettel, che nel 2010 trionfò a 23 anni e 134 giorni. La Mercedes è chiaramente la vettura da battere, ma il modo in cui il giovane bolognese – a parità di macchina – sta vincendo il confronto interno con George Russell fa capire quanto di suo ci sia nell'attuale primato in classifica che lo vede avanti di ben 81 punti, a 8 Gran Premi (e una Sprint) dalla fine. Toto Wolff si gode il suo gioiello e ne ha ben donde, visto che dare a un 18enne il volante pesantissimo di Lewis Hamilton all'inizio dello scorso anno appariva a molti una scommessa pericolosa, se non addirittura una follia.

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Il rapporto personale tra Toto Wolff e Kimi Antonelli è fortissimo

Toto Wolff al padre di Antonelli dopo il GP di Madrid: "Che idiota". Cosa aveva fatto Kimi

No, nessuna follia, ma la conoscenza profonda della materia da parte del Team Principal della Mercedes, che ha riconosciuto subito la differenza umana e tecnica di Kimi. Toto se lo coccola e lo protegge alla bisogna, ma non disdegna quando serve, forte di un legame personale fortissimo col ragazzo, di dirgliene quattro, a volte col sorriso, altre volte meno. Alla prima categoria di commenti, decisamente scherzosi, appartiene lo scambio di battute col padre di Antonelli, Marco – presenza fissa nei weekend di gara nel box Mercedes – dopo l'ottava vittoria di Kimi, nell'ultimo GP di Madrid.

In un video diffuso dal team tedesco, si sente Wolff congratularsi con il suo pilota via radio come di consueto, definendo la sua prestazione "davvero ottima". Tuttavia, poco dopo, all'arrivo di Marco Antonelli, il boss della Mercedes si rivolge a lui ed esclama "che idiota", riferendosi al grande rischio corso da Kimi sfiorando il muro in curva 7. "Un grande idiota", replica a quel punto papà Marco, in un clima ovviamente di grande gioia e voglia di scherzare.

L'episodio è avvenuto nelle fasi finali del GP di Madrid, quando è stato proprio Antonelli a segnalare al suo ingegnere di post Peter ‘Bono' Bonnington un possibile impatto avuto contro il muro e per chiedere che la sua vettura venisse controllata per eventuali danni. Fortunatamente non c'era nulla di cui preoccuparsi e Kimi ha potuto festeggiare l'ennesima vittoria sotto la bandiera a scacchi.

Il problema dei track limits, punto dolente di Kimi: "Mi sta facendo venire i capelli grigi"

Pur nella celia del caso specifico, i rischi talora eccessivi corsi in gara da Antonelli sono un tema di discussione a Brackley, con un punto dolente su tutti: i track limits, che Kimi supera più volte in ogni Gran Premio, arrivando quasi sempre al punto di dover essere avvisato in maniera robusta via radio quando è vicino alla quarta violazione che si tradurrebbe nel disastro di una penalità di 5 secondi.

"Ne ho appena parlato con suo padre, questo è esattamente Kimi – ha detto Wolff ai media dopo il GP spagnolo – Abbiamo dovuto fargli capire a forza che non doveva oltrepassare le linee bianche. Gli ho detto: ‘Non vedi fuori dall'auto? Hai bisogno di vedere dall'alto i limiti della pista?'. Qua a Madrid, a sei giri dalla fine o giù di lì, lui dice: ‘Controllate la macchina, ho sfiorato il muro'. Mi sta facendo venire i capelli grigi, ma forse è fatto così, e forse è proprio questo che lo rende così veloce".

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