Antonelli vince la gara più facile dell’anno e si prende un pezzo di Mondiale: la Ferrari gli dà una mano
Ci sono vittorie che raccontano quanto sei veloce. E poi ce ne sono altre che raccontano quanto sei vicino a vincere un Mondiale di Formula 1. Quella di Kimi Antonelli nel GP di Spagna a Madrid appartiene alla seconda categoria.
Non è stata la gara in cui il pilota Mercedes ha fatto vedere più cose. Anzi. Sul nuovo Madring non ha avuto il vantaggio tecnico e la superiorità mostrati in altri weekend della stagione. Norris gli aveva tolto la pole per appena 11 millesimi e, nella prima parte del GP, era stato proprio il pilota McLaren a dare l'impressione di avere la corsa sotto controllo.
Antonelli però è rimasto lì. Senza inventarsi niente. Senza dover rimontare dal fondo come a Monza, senza dover costruire un sorpasso impossibile, senza bisogno di una gara perfetta sul piano della pura velocità. E alla fine ha vinto. È probabilmente la vittoria più "facile" della sua stagione. Ma potrebbe essere una delle più pesanti.
Norris sembrava avere la gara in mano, poi la VSC gli cambia tutto
Il vero punto di svolta arriva con la Virtual Safety Car provocata dall'incidente di Lance Stroll. Norris, fino a quel momento leader e apparentemente in controllo, viene penalizzato dal timing della neutralizzazione: la VSC arriva quando il britannico aveva già superato il punto utile per sfruttarla immediatamente ai box. Gli altri riescono invece a beneficiare meglio della finestra strategica e la gara cambia faccia.
Dire che Antonelli avrebbe sicuramente perso senza quella VSC sarebbe troppo. Dire però che Norris fosse il grande favorito per vincere prima di quel momento è molto più aderente a quello che si era visto in pista. Kimi prende quello che la gara gli offre. Ed è esattamente ciò che deve fare chi guida un Mondiale.
Ferrari perde Hamilton e Leclerc non basta: Antonelli ringrazia anche Maranello
Poi c'è la Ferrari. Lewis Hamilton si ritira molto presto per un problema ai freni, dopo aver detto via radio di riuscire a malapena a fermare la macchina. Leclerc prova a salvare il weekend con una strategia opposta agli altri, allungando enormemente il primo stint sulla Hard e arrivando anche al comando prima della sua sosta. Ma quando le strategie si riallineano, la Ferrari resta fuori dalla lotta per la vittoria.
E qui il discorso Mondiale diventa inevitabile. Antonelli non aveva bisogno di dominare Madrid. Aveva bisogno soprattutto che gli altri non gli togliessero troppi punti. Invece succede il contrario: Russell perde terreno (ora è a 81 punti), Hamilton (adesso a 101 lunghezze dall'italiano) non arriva nemmeno al traguardo e Leclerc non riesce a trasformare la sua gara alternativa in un risultato capace di limitare davvero i danni.
Una settimana dopo la rimonta impossibile di Monza, Antonelli vince una gara molto più normale. Ed è forse proprio questa la parte che deve preoccupare di più i suoi rivali. Perché i Mondiali non si vincono soltanto nelle domeniche in cui sei imprendibile. Si vincono soprattutto in quelle in cui non lo sei, ma alla fine porti comunque a casa più punti di tutti.