Bagnaia spiega il disastro nelle prequalifiche MotoGP in Thailandia: “Ho fatto un casino”

Il primo scossone del Mondiale della MotoGP 2026 arriva subito, nel venerdì di Buriram che definisce i dieci accessi diretti al Q2. Nel giorno d'apertura del GP della Thailandia Pecco Bagnaia passa dalla mattinata "normale" chiusa in top-10 a un pomeriggio da rincorsa: nelle prequalifiche decisive finisce 15°, lontano dal riferimento Marco Bezzecchi e costretto a infilarsi nella corsia stretta del Q1. Un inciampo pesante, soprattutto perché arriva dopo una preseason in cui il feeling con la Ducati sembrava finalmente tornato.
La spiegazione, però, non è un processo alla casa di Borgo Panigale. È il piemontese stesso a spegnere sul nascere la sirena dell'allarme e a prendersi la responsabilità dell'errore: "Non è successo niente, è stata solo colpa mia. Non ho lavorato bene, perché ho avuto troppa fretta". Il punto, per Pecco, è tutto nella gestione: la sessione è stata condizionata da nuvole e pioggia intermittente, ma il vero danno lo ha prodotto una scelta sbagliata nel momento sbagliato.

Il pilota Ducati racconta cosa è successo a livello pratico, senza giri di parole e senza scuse: "Prima della sessione, abbiamo deciso di cambiare un po' il setup, ma siamo andati nella direzione sbagliata. Appena ho iniziato a vedere che il cielo stava diventando grigio, abbiamo deciso di mettere le gomme nuove, ma con quell'assetto facevo fatica e poi ero troppo in ritardo – ha infatti spiegato il 28enne di Chivasso -. Quindi sono stati miei errori, dovevo rimanere più calmo. Come primo giorno della stagione poteva andare meglio, ma dovevo rimanere più calmo. Ho fatto casino io, perché la moto il potenziale ce l'ha" ha aggiunto per evitare qualsiasi tipo di fraintendimento.
Dentro questa frase c'è il senso del suo venerdì: fretta, tempismo, assetto. E anche un dettaglio che conta: Bagnaia dice di aver avuto un buon feeling al mattino e individua il vero riferimento del weekend, l'Aprilia di Marco Bezzecchi, capace di piazzare il record e scavare un margine chiaro sulla concorrenza: "Credo che siano più veloci degli altri di almeno 3-4 decimi, ma il mio feeling era buono".

Nell'analisi del quadro generale entra anche la scelta tecnica della Ducati per questa gara, con Bagnaia che spiega la decisione sul pacchetto aerodinamico: "La carena 2024 è una buona base per me, la 2025 non l'ho usata quasi mai l'anno scorso. Aspetterò fino ai test in stagione per provare la nuova carena, se arriverà, e poi deciderò quale usare". Vale a dire: prudenza per ripartire da ciò che offre maggiori certezze.
Ora il weekend cambia subito faccia: il sabato di Buriram per Bagnaia comincia dalla Q1, dove non ci sono margini e non esiste gestione. Lui, intanto, ha già messo in chiaro due cose: l'errore è suo e il venerdì non racconta tutta la storia. A patto, però, di invertire immediatamente la rotta: meno fretta, più controllo. E soprattutto niente più "casino".