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Bagnaia fa un disperato appello alla Ducati per poter lottare con Marquez: “Da solo non posso fare niente”

Dopo il GP del Mugello Bagnaia chiede aiuto alla Ducati: senza sviluppi tecnici non riesce a trovare il feeling con la GP25 e a lottare alla pari con il compagno di squadra Marc Marquez.
A cura di Michele Mazzeo
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Pecco Bagnaia arriva ad Assen per il GP d'Olanda della MotoGP 2025 con alle spalle un fine settimana frustrante al Mugello, dove non è andato oltre un terzo posto nella Sprint e un quarto nella gara domenicale. Il tre volte campione del mondo si trova ora in una posizione complicata, stretto tra una moto con cui non riesce a trovare il feeling e un Marc Marquez sempre più in forma. Il problema, ancora una volta, è la sensazione sull'anteriore.

"È vero che il Mugello è stato difficile, ma è stato almeno il primo weekend in cui ho avuto la possibilità di lottare. Poi, sfortunatamente, ho avuto dei problemi nella parte finale della gara", ha spiegato Bagnaia in conferenza stampa.

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Dopo il podio perso nel finale sul tracciato di casa, il torinese non riesce a nascondere la frustrazione per una moto, la GP25 (che altro non è che una GP24 evoluta, come ha involontariamente confessato Di Giannantonio in un fuorionda al Mugello), che non gli permette di esprimere tutto il potenziale. E, soprattutto, per il fatto che per il weekend di Assen non ha nulla di nuovo da provare in pista: "Non abbiamo modifiche particolari alla moto. Devo solo lavorare per fare un grande passo avanti in questa situazione".

La lotta con i fratelli Marquez pesa eccome, ma Pecco prova a restare lucido: "Per me è più difficile sapere cosa posso fare, ma anche cosa non posso fare al momento. So che tutti stanno cercando di dare il massimo per permettermi di essere di nuovo competitivo".

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Il nodo, però, è tecnico. Il telaio non viene aggiornato, e il pilota Ducati ne soffre. Un cambiamento potrebbe arrivare solo al Sachsenring, come lui stesso ha ammesso: "Per fare un cambio radicale dovremmo cambiare il telaio o fare un grande cambiamento. Magari lo faremo al Sachsenring".

Al momento, ad Assen, non ci sono grandi novità in programma dunque. Solo piccole correzioni in continuità con quanto provato al Mugello. Ma che, evidentemente, non bastano per tornare al top. Da qui l'accorato appello alla Ducati e al suo team factory: "Vedere anche che la mia squadra si sta impegnando al massimo… è per questo che dopo una gara come quella del Mugello, nella quale ho lottato ma alla fine ho finito solo quarto, ero arrabbiato. Ma preferisco riflettere e continuare questo lavoro insieme alla squadra per trovare una soluzione, perché so che da solo non posso risolvere niente. È importante avere questa relazione con loro, perché siamo sulla stessa barca".

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Bagnaia rivendica lo spirito di squadra, ma lancia un messaggio chiaro a Borgo Panigale. Per tornare a lottare per le vittorie serve qualcosa in più. Il rischio è che la stagione scivoli via nel momento in cui Marc e Alex Marquez continuano a salire di tono. "Abbiamo fatto un piccolo passo avanti con l'anteriore, trovando maggiore stabilità. Ma quando l'anteriore ha cominciato a calare, non sono stato più in grado di battagliare" ha infatti detto tornando ad analizzare la gara del Mugello.

Ora il GP d'Olanda rappresenta una tappa chiave. Su un tracciato che lo ha visto trionfare per tre anni consecutivi, Bagnaia cerca risposte. Ma per sfidare Marc Marquez che invece ha trovato un perfetto feeling con la stessa Desmosedici, secondo Pecco servono sviluppi importanti. E subito.

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