A Toto Wolff mostrano l’incidente del figlio Jack in diretta TV: “Non voglio guardare quelle immagini”

Toto Wolff intervistato da Sky Sport e, accanto, un fotogramma dell'incidente del figlio Jack durante una gara di kart a Viterbo.
Toto Wolff ha commentato in diretta su Sky Sport F1 le immagini dell'incidente del figlio Jack, 9 anni, avvenuto durante una gara di kart a Viterbo.
Durante un’intervista in diretta a Sky dopo le FP2 di Austin, Toto Wolff si trova davanti alle immagini dell’incidente del figlio Jack in una gara di kart a Viterbo. Rassicura sulle sue condizioni, spiega perché non vuole guardare il video e racconta che il bambino pensa già a tornare in pista.

Toto Wolff si è ritrovato a guardare in diretta televisiva le immagini dello spaventoso incidente che ha coinvolto suo figlio Jack, 9 anni, durante una gara di kart a Viterbo. È successo mentre il team principal della Mercedes era intervistato da Davide Camicioli, Matteo Bobbi e Vicky Piria su Sky Sport F1, dopo le FP2 del GP degli Stati Uniti della Formula 1 2026 ad Austin.

Il manager austriaco ha subito rassicurato tutti sulle condizioni del bambino, spiegando però che da padre non vuole vedere immagini del genere: "Non voglio vederle". Poi ha affrontato il tema della sicurezza nel karting, prima di raccontare la singolare reazione del figlio: più arrabbiato per la vittoria sfumata che preoccupato per l'incidente.

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Lo spaventoso incidente di Jack Wolff sui kart a Viterbo: un altro mezzo gli passa sopra

Jack Wolff era impegnato nell'IAME Warriors Final al Leopard Circuit di Viterbo, dove corre nella categoria X30 Mini per KR Motorsport. Durante una delle batterie del venerdì, quando mancavano ormai pochi giri alla conclusione, è rimasto coinvolto in un incidente multiplo.

Dopo un contatto tra diversi concorrenti, un altro kart si è sollevato passando sopra quello di Jack, colpendolo nella zona della spalla e del casco. Le immagini della gara mostrano una dinamica impressionante, fortunatamente senza gravi conseguenze per il figlio del manager Mercedes, che è riuscito a rialzarsi autonomamente.

L'incidente ha provocato l'esposizione della bandiera rossa e il ritiro del piccolo Wolff. Il cronometraggio della batteria X30 Mini A-F conferma che Jack ha completato sei giri contro i sette dei primi classificati, ma rivela anche un particolare interessante: il suo miglior passaggio in 1:01.649 è stato più veloce di 146 millesimi rispetto al miglior giro del vincitore Nahyl Elgahoudi. Un dato che conferma quanto fosse competitivo prima dell'incidente e di fatti certifica quanto detto dallo stesso Toto durante l'intervista: "Non ha sbagliato niente, stava dominando la gara".

A Toto Wolff mostrano l'incidente del figlio in diretta Sky: la sua reazione e il racconto su Jack

Le immagini dell'incidente sono arrivate anche durante l'intervista con Sky Italia dopo le seconde prove libere di Austin. Davanti al filmato, Toto Wolff ha rassicurato sulle condizioni del figlio, spiegando che sta bene, ma ha anche manifestato il disagio di un genitore che non vorrebbe mai assistere a una scena simile.

Wolff ha spiegato di non voler guardare quelle immagini, parlando per un momento più da padre che da uomo abituato da decenni ai rischi delle competizioni automobilistiche e spiegando quanto sia complicato rimanere freddi nel momento in cui si è coinvolti così personalmente.

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Da lì ha allargato il discorso alla sicurezza nel motorsport, sottolineando la necessità di continuare a migliorarla già nelle categorie del karting. Sono proprio quei bambini, ha osservato, che negli anni successivi passeranno alle monoposto e alle categorie automobilistiche superiori. E quindi, secondo il team principal della Mercedes, è proprio lì che la FIA dovrebbe intervenire maggiormente.

Le immagini di Viterbo mostrano anche uno dei rischi specifici del karting. Come stabilisce il regolamento tecnico CIK-FIA 2026, questi mezzi non hanno un abitacolo chiuso, un tetto o sospensioni. Quando un kart si solleva sopra un altro, il pilota rimane quindi particolarmente esposto. Una dinamica che dà un significato concreto alle preoccupazioni di Wolff sulla necessità di continuare a migliorare la protezione dei giovanissimi.

Poi il numero uno della scuderia tedesca ha raccontato un particolare che restituisce anche il carattere del figlio Jack. Dopo l'incidente, il bambino era soprattutto arrabbiato per aver perso una possibile vittoria ad un giro dalla fine, più che spaventato per quanto gli era appena successo.

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Tanto che, ha confermato il padre, Jack ha già intenzione di tornare in pista sabato per proseguire il suo weekend di gara.

Il bambino, figlio di Toto e Susie Wolff ("Questa volta è stata lei a battere il pugno sul tavolo" ha ironizzato il responsabile Mercedes), ha conquistato appena il mese scorso il primo titolo della sua giovane carriera nel karting italiano. E dopo un incidente che avrebbe comprensibilmente spaventato qualsiasi genitore, la sua prima preoccupazione resta quella di tornare a correre.

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