Il figlio di Sting resta a terra in AEW, ma non è finzione: le immagini mostrano la fencing response

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Drammatico incidente all’AEW All Out di Chicago: Steven Borden, figlio del leggendario Sting, è atterrato male sul ring dopo una collisione aerea: impressionanti le immagini delle braccia in ‘fencing response’, segno chiaro di una commozione cerebrale. Trasportato d’urgenza in ospedale, il 34enne lottatore non sembra aver riportato ulteriori conseguenze.

Grande spavento sabato sera in AEW, l'All Elite Wrestling concorrente principale della WWE come organizzazione più importante di wrestling negli Stati Uniti. Alla NOW Arena di Chicago si stava svolgendo il match valido per il titolo di coppia tra Steven Borden e Darby Allin da un lato, e Kevin Knight e Kyle Fletcher dall'altro, quando il silenzio è calato nel palazzetto nell'istante in cui tutti hanno capito che quello che stava succedendo non era una parte della sceneggiatura decisa a tavolino per il combattimento, ma la drammatica realtà di un incidente dalle conseguenze potenzialmente molto pericolose.

La finzione del wrestling: il pubblico sa di partecipare a una recita. Finché non succede l'incidente

Nel wrestling la ‘kayfabe' è la finzione scenica in cui lottatori e spettatori – che ovviamente lo sanno benissimo, ma si lasciano andare a partecipare alla recita diventandone parte integrante – fingono che i combattimenti, i drammi, le faide e più in generale tutto quello che accade dentro e fuori dal ring sia reale e non scritto dagli autori delle varie organizzazioni.

Tuttavia a volte succede – molto raramente, ma succede – che la realtà faccia irruzione nella finzione, interrompendola in maniera drammatica. La morte di Owen Hart nel 1999, quando precipitò da 24 metri di altezza, schiantandosi fuori dal ring e arrivando senza vita in ospedale, è uno dei casi più noti e tragici, ma – senza arrivare a questi estremi – di infortuni reali gli incontri di wrestling ne hanno visti parecchi.

In questi casi lo scenario è sempre il medesimo: appena ci si rende conto che la situazione non è finta ed è di una certa gravità (quando lo è meno, i lottatori riescono talora a continuare come se nulla fosse, ‘inserendo' l'infortunio nella sceneggiatura), l'arbitro interrompe il match. A quel punto il pubblico smette di rumoreggiare e assiste in silenzio alle prime cure del wrestler, mentre la regia televisiva prima stacca le immagini e poi va in pubblicità, salvo poi spiegare cosa è successo al rientro in onda.

L'infortunio di Steven Borden in AEW: le braccia vanno in ‘fencing response', segno di commozione cerebrale

È andata esattamente così anche nel caso dell'infortunio di Borden Jr, che altri non è che il figlio del leggendario Sting, volto eponimo della WCW a inizio anni '90, dodici volte campione del mondo in carriera. Durante il match di coppia all'AEW All Out di Chicago, il 34enne ha tentato di eseguire contemporaneamente a Knight un salto dalle corde opposte. Tuttavia il tempismo è stato pessimo, Borden era in anticipo, di conseguenza la collisione a mezz'aria non è stata come avrebbe dovuto essere e Steven è atterrato male, sbattendo la testa sul tappeto.

Impressionanti le immagini che lo hanno mostrato avere la ‘fencing response', ovvero la classica postura rigida con entrambe le braccia (una stesa verso l'esterno o verso l'alto, l'altra piegata al gomito verso il petto o la testa), che si chiama così perché imita la posizione di guardia di uno schermidore ed è una reazione motoria involontaria e innaturale assunta dalle braccia subito dopo aver subito un trauma cranico o una commozione cerebrale.

A quel punto l'arbitro e il medico hanno interrotto subito l'incontro: Knight e Fletcher sono stati dichiarati vincitori, ma in quel momento la parte ‘sportiva' interessava il giusto. Borden è stato portato via in barella e trasferito in ospedale. Gli aggiornamenti ufficiali arrivati successivamente sulle condizioni del wrestler sono rassicuranti: era sveglio e reattivo in ospedale, aveva fatto una TAC e "tutti i test erano tornati buoni". Per rivederlo sul ring ci vorrà un po' di tempo, visto che in questi casi si applica il protocollo per le commozioni cerebrali.

Chi è Steven Borden, il figlio del leggendario Sting

In molti hanno criticato il fatto di aver voluto inserire quella figura nel combattimento, visto che Borden Jr – pur avendo 34 anni – non è certo un veterano del wrestling e forse non è ancora pronto. Steven, infatti, che come detto è figlio di un mito come Sting, ha evitato a lungo il wrestling per non vivere all'ombra del padre, scegliendo prima il football americano a livello di college e successivamente cercando invano di spuntare un contratto in NFL. Poi il cambio di strada dopo il ritiro del padre e l'affacciarsi in AEW: dopo mesi di allenamento, ha debuttato sul ring solo nell'ottobre 2025. La riunione di Chicago era la sua prima apparizione in un evento in pay-per-view. Non è andata benissimo, ma la strada davanti  per lui è ancora lunga.

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