Chi è Andreas Almgren, il vincitore della Maratona di New York 2026 che non ne aveva mai corso una
Immaginate di partecipare alla prima maratona della vostra vita e vincerla. Questo è esattamente quello che ha vissuto Andreas Almgren protagonista di un'eccezionale impresa sportiva. Lo svedese ha realizzato questo sogno non in una maratona "banale" ma in quella più iconica del mondo ovvero quella di New York. A 31 anni suonati e senza avere mai corso prima a livello ufficiale sulla distanza di 42,195 km è riuscito a tagliare il traguardo prima di tutti, anticipando l'italiano Yeman Crippa e Kamohelo Mofolo.
Ha scelto un evento speciale dunque per scrivere il suo nome nella storia Andreas Almgren. Già campione mondiale della mezza maratona con record europeo e campione continentale dei 10mila metri, si presentava ai blocchi di partenza come un esordiente assoluto sulla distanza in questione. Stando ad alcune indiscrezioni provenienti dalla Svezia pare che l'atleta non si fosse mai nemmeno allenato sui 42 chilometri con costanza, pur con uscite fino a 40 chilometri. Volere è potere per il nordico che con uno strappo importante nel finale ha rotto decisamente gli equilibri prendendosi il primo posto sul podio.
E la cosa altrettanto impressionante è stata il modo in cui ha vissuto la gara, ovvero con grande normalità e semplicità. Basti pensare che ha registrato la sua gara su un'app molto popolare per corridori, ciclisti e nuotatori, sia a livello amatoriale che professionistico. Tutti hanno potuto vedere dunque la performance di Andreas Almgren nella sua interezza con i dati dei parziali e i tempi. L'unica differenza rispetto ad una gara o ad un allenamento solito, il modo in cui ha celebrato il risultato tanto semplice quanto spavaldo: "Ho appena completato la mia prima maratona. Forte, hai vinto? Sì". Notevole ad esempio l'ultimo chilometro, corso in 2 minuti e 45 secondi.
Questo ragazzo che è un ingegnere industriale con corsi di specializzazione in matematica e teoria dei sistemi è pragmatico in tutto quello che fa, con un'attenzione maniacale (deformazione professionale) sul suo rendimento. Questo purtroppo e la dieta rigorosa con il ricorso ad uno speciale estratto di verdure (e di broccoli) per cercare di recuperare più in fretta, non gli hanno evitato infortuni anche gravi. Questi gli hanno impedito di gareggiare in due Olimpiadi, ma non lo hanno buttato giù. La sua consacrazione da atleta poi è arrivata quando ha deciso di confrontarsi con distanze più lunghe e così si è arrivati a questo meraviglioso e inaspettato successo.
L'intera Svezia ai piedi di questo atleta che ha dimostrato doti eccezionali all'esordio in una competizione di questo tipo, molto dura. Anche la famiglia reale del Paese nordico ha voluto esaltare la sua impresa che potrebbe portargli delle onorificenze: "Con la tua straordinaria forza e resistenza sei corso dritto nei cuori degli svedesi nell'ultimo periodo. La tua prestazione alla maratona di New York oggi è stata storica". Questo il testo del telegramma inviato a casa Almgren per Andreas che sarà accolto come una sorta di eroe nazionale al rientro.