La Serie A non si ferma ma continua a fare i conti con il Covid e per questo nel pomeriggio è andata in scena un'assemblea d'urgenza per discutere delle nuove misure da prendere che sono poi diventate ufficiali con la nota diramata dalla Lega. Ebbene si è deciso di limitare a 5ooo il numero di spettatori sugli spalti per le giornate del 16 e 23 gennaio con la chiusura del settore ospiti. Resta al momento limitata al 50% degli spettatori invece la gara tra Inter e Juventus del 12 gennaio valida per la Supercoppa Italiana.
Un provvedimento che arriva al termine di una caotica 20a giornata che ha registrato la mancata disputa di 4 partite ovvero Bologna-Inter, Atalanta-Torino, Salernitana-Venezia e Fiorentina-Udinese che il giudice sportivo ha messo sub iudice, senza esprimersi. Si pensa però già al turno di campionato successivo di domenica con una sola partita a rischio quella tra Cagliari e Bologna. In virtù del ricorso vinto dalla Lega Serie A al Tar contro le disposizioni delle ASL infatti, Salernitana, Torino e Udinese potrebbero regolarmente giocare se rispettose del nuovo protocollo. Nel frattempo spuntano altri tre positivi nel gruppo squadra dell'Atalanta.
La Lega ha approvato un nuovo protocollo (qui il testo in pdf) per la gestione dei tanti casi di positività al Covid che prevede il rinvio solo in soluzioni quasi "estreme": con 13 giocatori, di cui almeno un portiere, della prima squadra o calciatori della Primavera nati entro il 31 dicembre 2003, si gioca. Nel caso in cui una società che possa comunque schierare il numero previsto di giocatori non si presenti in campo, scatterà la sconfitta 3-0 a tavolino. Un modo per limitare dunque anche l'intervento delle Asl.
Nel frattempo, mentre è previsto un nuovo vertice oggi della Lega Serie A, sono stati già fissati degli appuntamenti importanti in vista della prossima settimana: martedì ci sarà un tavolo tecnico che andrà ad anticipare la riunione tra la Conferenza Stato-Regioni e la Lega Serie A. L'obiettivo è quello di trovare una regolamentazione uniforme per garantire la regolare prosecuzione del torneo e uniformare il comportamento delle ASL, come annunciato dal ministro degli Affari Regionali, Mariastella Gelmini.
Quando si potrebbe recuperare Bologna-Inter: la possibile data

Bologna-Inter è diventata un caso, dopo che l'ASL ha bloccato gli emiliani. I nerazzurri si sono presentati regolarmente al Dall'Ara in una situazione surreale, con la beffa anche dell'infortunio di Dimarco. In attesa che si sciolgano anche i dubbi sulla querelle legata alla distinta presentata dagli emiliani, si discute anche sulla data dell'ipotetico rinvio. Infatti se il giudice sportivo dovesse dare la vittoria 3-0 all'Inter, il Coni come accaduto per Juve-Napoli della scorsa stagione potrebbe far rigiocare il match. Meglio portarsi avanti dunque e pensare all'ipotetica data per il recupero. Al momento si pensa al 22 o al 23 febbraio, quando i nerazzurri saranno ai box visto che giocheranno in Champions la settimana precedente contro il Liverpool.
Il calendario della Serie A per la 21° giornata, le partite a rischio
Il nuovo protocollo di Serie A dunque è mirato al ridurre al massimo il rischio di rinvii e di ingerenza delle ASL, anche se ora bisogna capire cosa accade per quei provvedimenti emanati dalle Aziende Sanitarie Locali nei giorni scorsi e ancora validi, che riguardano Udinese, Bologna e Torino. Per questo motivo tra le partite in programma domenica 9 gennaio sono 3 quelle ancora a rischio ovvero Cagliari-Bologna, Torino-Fiorentina e Udinese-Atalanta. Questo il programma delle partite della 21a giornata di Serie A tutte in programma domenica 9 gennaio:
- 12:30 Venezia-Milan
- 12:30 Empoli-Sassuolo
- 14:30 Cagliari-Bologna a rischio rinvio
- 14:30 Torino-Fiorentina a rischio rinvio
- 16:30 Udinese-Atalanta a rischio rinvio
- 16:30 Napoli-Sampdoria
- 18:30 Roma-Juventus
- 18:30 Genoa-Spezia
- 20:45 Verona-Salernitana
- 20:45 Inter-Lazio
Focolaio record nel Palermo: è boom di positivi al Covid
Brutte notizie in casa Palermo. I rosanero in una nota ufficiale hanno fatto il punto della situazione dopo l'ultima tornata di controlli, che è preoccupante. Sono 18 i positivi complessivi, 15 di questi nel gruppo squadra. Questa la nota ufficiale: "Il ciclo di tamponi molecolari a cui si sono sottoposti oggi calciatori e staff del Palermo, in seguito all’annullamento dell’allenamento previsto, ha dato esito positivo per quindici giocatori e tre membri dello staff, che si aggiungono ai due calciatori positivi già comunicati in precedenza. Tutti gli interessati si sono ritirati in quarantena nel proprio domicilio, mentre i calciatori risultati negativi rimangono a disposizione per i prossimi allenamenti programmati, sempre nel rispetto di tutte le normative sanitarie vigenti".
I giocatori positivi al Covid in Serie A squadra per squadra
Sono ancora tanti i casi di calciatori positivi al Covid in Serie A. Ecco la lista completa squadra per squadra, con alcuni club che hanno preferito per la privacy non svelare l'identità degli stessi:
- Atalanta: Juan Musso, José Luis Palomino, altri tre giocatori
- Bologna: Gary Medel, Federico Santander, Sydney Van Hooijdonk, Emanuel Vignato, Aaron Hickey, Marco Molla, Nicolas Viola, Nicolas Dominguez
- Cagliari: Nahitan Nandez
- Empoli: nessuno
- Fiorentina: due calciatori
- Genoa: Mimmo Criscito, Laurens Serpe, e un altro calciatore
- Inter: Martin Satriano, Alex Cordaz
- Juventus: Carlo Pinsoglio, e tra i dirigenti Pavel Nedved
- Lazio: nessuno
- Milan: Ciprian Tatarusanu, quattro calciatori
- Napoli: Alex Meret, Kevin Malcuit, Mario Rui, Victor Osimhen, Hirving Lozano, e mister Luciano Spalletti
- Roma: Daniel Fuzato, Borja Mayoral, un calciatore
- Salernitana: dieci calciatori, più due dello staff
- Sampdoria: Tommaso Augello, Wladimiro Falcone
- Sassuolo: tre calciatori
- Spezia: nessuno, tutti di nuovo negativi
- Torino: cinque calciatori
- Udinese: 7 calciatori
- Venezia: due tesserati
- Verona: Lorenzo Montipò, Alessandro Berardi, Giangiacomo Magnani. Mert Cetin, Diego Coppola, Marco Davide Faraoni, Gianluca Frabotta, Matteo Cancellieri, Daniel Bessa, Antonino Ragusa.
Cosa prevede il nuovo protocollo Covid in Serie A e quando entra in vigore

Il nuovo protocollo della Serie A è stato studiato per evitare situazioni come quelle della 20a giornata e portare a termine il campionato. Il documento riguarda la gestione dei casi di positività al Covid nel gruppo squadra dei club e il rinvio dei match che si concretizzerà solo nel caso in cui non ci siano a disposizione dell'allenatore 13 giocatori, di cui almeno un portiere, della prima squadra o calciatori della Primavera nati entro il 31 dicembre 2003 (ovviamente dovranno essere tutti negativi ai test PCR entro le 24 del giorno precedente). Se una squadra che possa comunque schierare il numero di giocatori previsti nel nuovo protocollo non si presentasse andrebbe incontro allo 0-3 a tavolino, in base all'articolo 53 delle N.O.I.F. (norme organizzative interne federali)
Caos Covid in Serie A, quali partite potrebbero essere rinviate: ultime news

Bologna, Salernitana, Udinese e Torino sono state bloccate dalle ASL di appartenenza e dunque non sono scese in campo nelle rispettive partite della 20a giornata. In attesa delle decisioni del giudice sportivo e dei successivi eventuali ricorsi, bisogna capire ora cosa succederà in occasione del turno di campionato in programma domenica 9 gennaio. Il nuovo protocollo permette ad ogni squadra di scendere in campo se ha a disposizione 13 giocatori, ma per Bologna, Udinese e Torino sono ancora valide le restrizioni delle aziende sanitarie locali (la quarantena della Asl di Salerno scade invece oggi) contro cui la Lega ha puntato il dito parlando di provvedimenti "confusionari". L'obiettivo dell'istituzione calcistica è quello di impedire che nuovi match vengano rinviati, ma resta una situazione di incertezza per le partite Cagliari-Bologna, Torino-Fiorentina e Udinese-Atalanta che sono ancora a rischio.