Federica Pellegrini faceva già parte del pantheon del mondo del nuoto, non solo italiano. Ma con il successo ottenuto nei 200 stile nei Mondiali di Corea ha riscritto la storia dello sport italiano. E oggi, non solo perché si è sulle ali dell’entusiasmo e nell’enfasi dell’ennesima vittoria, si può dire che la Pellegrini, tra le italiane, si può considerare la miglior atleta di sempre. Perché a 31 anni, che compirà tra pochi giorni, nel nuoto non si vince. Chi non conosce molto questo sport forse non sa che è rarissimo vedere un nuotatore vincere a trent’anni, solo il mito Phelps è riuscito a conquistare l’oro a quest’età. Dopo aver cantato l'inno di Mameli sul podio è tornata a parlare e in diretta ha detto:

Questa è una medaglia d'amore. Questo è un grande risultato, ci abbiamo creduto sempre. Sono contenta per me, per lo staff e per la mia famiglia.

La prima medaglia pesante alle Olimpiadi del 2004

Si presentò al grande pubblico alle Olimpiadi di Atene, era il 2004, Federica aveva appena 16 anni, conquistò l’argento, quella è stata la sua prima grande medaglia, a Gwangju ha conquistato la 51esima. Strepitosa, e grazie a quest’oro volerà a Tokyo, dove tra un anno disputerà la quinta Olimpiade di una carriera luminosa e leggendaria.

51 medaglie, 6 volte campionessa del mondo

La Pellegrini ha fatto incetta di medaglia sempre, ai Mondiali la prima la accolse con una smorfia, era arrivata seconda, a Montreal (2005). I campionissimi si riconoscono. Quelli bravi, anche se giovani e sfavoriti, non si accontentano di un piazzamento, seppur sul podio. Ai Mondiali di medaglie ne ha conquistate 11, 6 d’oro, quattro nei 200 e due nei 400. Nei 200 è sempre arrivata sul podio, 8 su 8. Record assoluto. Un fenomeno Federica, che nell’edizione di Roma ottenne una storica doppietta e un record del mondo che tutt’ora è imbattuto. Considerando Olimpiadi, Mondiali, anche in vasca corta, e Europei, la veneta ha conquistato 51 medaglie.

Le Olimpiadi di Tokyo 2020

La Pellegrini negli anni è diventata ancora più forte. A 31 anni in Corea del Sud ha nuotato in 1’54’’22, terza prestazione di sempre. Serena, leggera in acqua e nella vita. I social, dov’è seguitissima, e la televisione non l’hanno distratta, anzi, molto probabilmente, l’hanno aiutata a tenere a bada le tensioni dello sport. Una campionessa unica. L’Italia dev’essere orgogliosa e chissà se sarà scelta anche in Giappone come portabandiera, lo è stata a Rio 2016. Adesso Federica si gode il successo, ma i campioni non si fermano mai e c’è da scommettere che già tra qualche giorno la Pellegrini inizierà a pensare alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Chiudere in bellezza, con un’altra medaglia, l’ennesima, nella manifestazione più importante è un obiettivo e non è un’utopia.