Doveva essere una di quelle tappe di semplice trasferimento, ed infatti lo è stato per 190 dei 191 chilometri in programma: partiti da Abbeville e diretti a Le Havre, i corridori hanno prima lascito andare via una fuga, poi le squadre hanno cominciato a prepararsi per il recupero dei fuggitivi e uno sprint che sembrava certo. Dal canto loro gli uomini di classifica pedalavano, scortati dai rispettivi team, nelle primissime posizioni, cercando di stare alla larga da guai e inconvenienti.

Poi, sotto l'arco rosso dell'ultimo chilometro, quella che sembrava una tappa noiosa e priva di suspense è cambiata radicalmente. Nibali pedalava intorno alla quindicesima posizione, stava risalendo il gruppo forse intenzionato a tentare un attacco in cima a una salitella, quando la maglia gialla Tony Martin ha scartato verso destra e ha colpito l'ex vincitore del Tour de France, che non ha potuto fare altro che finire a terra insieme a una manciata di atleti. Il siciliano si è rialzato quasi subito, arrivando però al traguardo con qualche minuto di ritardo (ritardo che, comunque, è stato neutralizzato a norma di regolamento). Tony Martin, invece, ha tagliato lo striscione d'arrivo scortato da tre compagni di squadra, visibilmente dolorante a una spalla. Molto probabilmente la caduta gli ha provocato la frattura della clavicola, incidente piuttosto frequente tra i ciclisti che però non gli consentirà domani di riprendere il via. La tappa, per la cronaca, è stata vinta da Stybar, che a 700 metri dal traguardo, approfittando anche della caduta, se ne è andato tutto solo.

Domani la decima tappa del Tour de France completamente piatta e lunga 190 chilometri. Arrivo per velocisti e, vi diremmo, tappa prevedibilissima. Ma in questo Tour de France i colpi di scena sembrano essere all'ordine del giorno.

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