video suggerito
video suggerito

Pogacar si traveste per allenarsi indisturbato alla Milano-Sanremo: “Così i tifosi non lo riconoscono”

In vista della Milano-Sanremo, in programma domenica 22 marzo, la UAE e Pogacar non vogliono correre rischi. Così, hanno escogitato uno stratagemma per sfuggire all’attenzione dei tifosi nelle uscite di allenamento su strada.
A cura di Alessio Pediglieri
0 CONDIVISIONI
Immagine

Tadej Pogacar si sta preparando per affrontare la Milano-Sanremo, la Monumento "tabù" nel suo già ricchissimo palmares. L'edizione 2026, in programma domenica 22 marzo, lo vede come primo favorito al successo finale malgrado il nutrito parterre di avversari capitanati da Mathieu Van der Poel. Per farlo, il campione sloveno ha escogitato anche uno stratagemma da utilizzare durante le uscite in strada per gli allenamenti, evitando così di venire disturbato o, peggio, ostacolato da tifosi sempre più esuberanti. A svelarlo è stato il suo storico manager, Alex Carera: "Ha una maglia particolare, così impiegano 10-20 secondi a riconoscerlo e lui è già volato via".

Gli incidenti in allenamento di Vingegaard e di Pogacar coi rispettivi tifosi

L'episodio accaduto a Jonas Vingegaard, con il fan che lo ha rincorso durante un allenamento causandogli un incidente per il quale ha dovuto rivedere parte della programmazione delle gare 2026 e un altro momento, avvenuto proprio a Pogacar che si è visto costretto a lamentarsi della eccessiva esuberanza da parte degli appassionati, hanno riportato il tema della sicurezza dei ciclisti in primo piano. Non solo in gara, ma anche nelle uscite singole o di gruppo per prepararsi. Così, la UAE Emirates ha trovato un modo per sviare i tifosi più accaniti che, incuranti dei pericoli che possono causare ai loro beniamini, li tampinano e ostacolano.

Il problema sicurezza per Pogacar in allenamento: "Purtroppo deve farlo per strada"

Tra i più amati, e conosciuti, campioni del momento nel ciclismo c'è ovviamente Tadej Pogacar che non passa mai inosservato sulle strade dove corre e si allena sia che faccia uscite solitarie che in gruppo. Con tanti appassionati che non solo lo aspettano per un autografo o lungo il percorso ma che, sempre più spesso, provano a seguirlo, creando non pochi problemi. "Tutti gli altri atleti, i calciatori, i giocatori di basket o di rugby, quando devono allenarsi sono nello stadio, dove c’è sicurezza. Nel ciclismo è impossibile perché bisogna andare su strada" ha spiegato Alex Carera storico manager di Pogacar, analizzando i rischi che i ciclisti corrono ogni giorno.

La soluzione UAE per Pogacar: "Maglia con segni e colori diversi, così non lo riconoscono"

Per tutelare Pogacar, Carera ha svelato anche un piccolo trucco messo in atto ultimamente in accordo con la UAE: "Tadej ha ricevuto una maglia diversa e di colore diverso, con gli stessi sponsor UAE, ma in rosso, blu e giallo. Perché? Perché le persone perdono così 10 o 20 secondi prima di riconoscerlo e in quel momento lui è già troppo lontano". Un escamotage inattesa di trovare soluzioni più concrete, auspicate anche dallo stesso Carera: "Non so cosa succederà in futuro, ma forse la possibilità di avere qualcuno che segua in auto gli atleti per garantire più sicurezza potrebbe essere utile. E' un tema che dev'essere affrontato". 

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views