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Pogacar per vincere la Milano-Sanremo ha solo una possibilità: battere il vento e domare la Cipressa

Alla vigilia della Milano-Sanremo edizione 2026 tutta la concentrazione è rivolta alla sfida annunciata tra Mathie Van der Poel e Tadej Pogacar, i due favoriti indiscussi. Ma se l’olandese è forte già di due successi e ha già dimostrato di poter vincere in ogni condizione, lo sloveno ha un’unica chiave tattica: fare la differenza sulla Cipressa a 20km dall’arrivo. Dove, però, dovrà vedersela anche con i venti contrari.
A cura di Alessio Pediglieri
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La Milano-Sanremo resta il grande tabù, insieme alla Parigi-Roubaix, di Tadej Pogacar che è riuscito a dominare ovunque, sempre e a più riprese. Eppure alla Classicissima di Primavera ha sempre pagato pegno, lasciando il trionfo a turno ai suoi avversari. L'edizione 2026 è la sua sesta partecipazione e, malgrado una evidente progressione (dal 12° posto iniziale al doppio 3° posto nel 2024 e nel 2025) non è mai riuscito  a primeggiare. Quest'anno ha cambiato totalmente la preparazione, abitudini e il programma di inizio stagione proprio in virtù dell'appuntamento del 21 marzo ma si ritroverà di fronte un avversario di prim'ordine: un Mathieu Van der Poel mai così in forma e invincibile come quest'anno. E un nemico in più: il tempo sfavorevole con le previsioni meteo che danno vento forte e contrario al senso di marcia dei ciclisti proprio sulla Cipressa. Il punto in cui Pogacar dovrà scattare.

Da mesi, il leader del team UAE Emirates XRG ha lavorato maniacalmente in vista della Classicissima di Primavera. All'inizio di questo mese, Pogacar ha persino migliorato il suo record personale sulla Cipressa, durante un allenamento, non lasciando nulla al caso: nella speranza di infrangere l'incantesimo su una gara che gli ha sempre votato contro al traguardo. La Strade Bianche è stata un allenamento di lusso, poi ha deciso di non correre la Parigi-Nizza e nemmeno la Tirreno-Adriatico, restando in massima allerta in vista della Milano-Sanremo.

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Perché Pogacar dovrà fare la differenza sulla Cipressa: i tre motivi decisivi

Ma cosa dovrà fare Pogacar per vincere finalmente la Classicissima? E come potrà aiutarlo la UAE Emirates nel modo migliore? Sulla carta, tutti sono certi che il punto decisivo sarà la Cipressa perché se lo sloveno dovesse arrivare insieme a questo Van der Poel estremamente dominante sul Poggio, molto probabilmente dovrà rimandare l'appuntamento con la vittoria per un'altra edizione. Ci sono almeno tre motivi perché ciò avvenga sabato. Intanto, il Poggio è a soli 5,5 chilometri da via Roma e nei 3,7 km di ascesa con una media del 3,7% di pendenza sarà quasi impossibile trovare terreno fertile per dare metri all'olandese. La Cipressa, in questo senso, è più adatta alla soluzione "da lontano" per salita più lunga e più dura (oltre i 5,5km e mezzo e ad una media del 4.1%), distando una ventina di chilometri dall'arrivo, e può permettere diverse soluzioni alla corazzata UAE anche sul fronte tattico. Infine, la progressione che Pogacar ha mostrato già in altre occasioni e la sua tenuta potrebbe permettergli di mantenere l'eventuale vantaggio su Van der Poel in vista del Poggio. Non dimenticando, però, che proprio l'anno scorso fu MVDP a rispondere colpo su colpo, proprio sulla Cipressa.

Milano–Sanremo 2025 sulla Cipressa: Pogacar, Van der Poel e Ganna. Sul podio l’ordine, però, fu un altro
Milano–Sanremo 2025 sulla Cipressa: Pogacar, Van der Poel e Ganna. Sul podio l’ordine, però, fu un altro

La UAE Emirates vuole vincere la corsa e lo vuole fare con Pogacar. Questa la soluzione principe del Team emiratino che, però, ha nell'arco una freccia non da poco: Isaac Del Toro, che ha carburato alla Tirreno-Adriatico ed è cresciuto moltissimo rispetto allo scorso anno. Il messicano sarà l'ago della bilancia nella tattica UAE, il secondo elemento contro cui Van der Poel, che vanta una Alpecin decisamente inferiore alla UAE, dovrà marcare a uomo, rispondendo ad eventuali allunghi. Potrebbe essere lui, il compagno che spacca la corsa sulla Cipressa alla ricerca di una fuga che poi sarebbe vitale sul Poggio. E costringerà MVDP ad uscire subito allo scoperto, mostrando condizione e intenzioni dell'olandese.

Il percorso della Milano–Sanremo 2026, la Cipressa è 24 km dall’arrivo
Il percorso della Milano–Sanremo 2026, la Cipressa è 24 km dall’arrivo

L'ultimo avversario di Pogacar sulla Cipressa: il vento contrario

Ma Pogacar – e la UAE – dovranno anche vedersela con un avversario in più che metterà davvero a durissima prova le chance dello sloveno e che potrebbero metterlo in seria difficoltà proprio nel punto nevralgico della Milano-Sanremo: il vento contrario. Le previsioni meteo, infatti, prevedono folate provenienti da sud-ovest, ovverossia in traccia contraria al senso di marcia. Rispetto a quanto accadde l'anno scorso con vento favorevole – che però non permise comunque a Pogacar di staccare Van der Poel, che poi vinse – sabato con folate trasversali o contrarie sarà quasi ancora più dispendioso e complicato attaccare sulla Cipressa e mantenere l'eventuale vantaggio verso il Poggio. Eppure, altre soluzioni non ci saranno: se Pogacar vuole davvero vincere la Milano-Sanremo dovrà farlo in quel momento. Contro tutti e contro tutto.

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