Pogacar contro un amatore impaziente: “Mi date due minuti o dovete farmi subito il dito medio?”

La nuova stagione 2026 del ciclismo professionista è già iniziato da oltre un mese e mezzo ma di Tadej Pogacar non c'è alcuna traccia. Il campione sloveno ha preparato un programma e un calendario che lo vedrà in azione solamente fra un po', alle Strade Bianche, quando salirà in sella alla guida della UAE Emirates e proverà a conquistare una delle Classiche fino ad oggi a lui proibita. Nel frattempo, continua la preparazione e non senza contrattempi: durante una delle tante sessioni di allenamento si è imbattuto anche in alcuni tifosi "impazienti" che lo hanno alla fine insultato. Spingendo Pogacar a denunciare il tutto su una delle app più utilizzate da ciclisti e corridori, Strava, dove ha raccontato l'episodio spiacevole: "Una domanda sincera per tutti i tifosi…"
Non ancora in gara ma già prontissimo a mangiarsi tutto ciò che gli capiterà a tiro: Pogacar vuole continuare a restare il Cannibale del ciclismo moderno dopo un 2025 da favola. E un 2026 che non è ancora iniziato, malgrado si sia già corso tra Australia e Arabia, nelle terre calde che ospitano oramai da tradizione le prime uscite ufficiali. Il campione sloveno si presenterà al via solamente il prossimo 7 marzo, fra tantissime settimane, optando per un calendario del tutto differente da molti diretti avversari già impegnati in strada. Una scelta studiata a tavolino per una preparazione che è già iniziata e lo sta spingendo a trovare la migliore forma fisica attraverso sedute in strada. Dove ha però trovato qualche imprevisto di troppo.
Pogacar si sfoga su un tifoso impaziente: "Mi farete il dito medio anche voi o aspettate?"
Su Strava, l'app utilizzata da amatori, professionisti di ciclismo e runner in particolare, Pogacar ha voluto raccontare quanto accadutogli in strada con un post dal titolo più che eloquente: "Una domanda sincera per tutti i tifosi…". Cui è seguita una domanda retorica: "Se mi vedete nel bel mezzo di una conversazione e mi chiedete una foto, vi chiedo di darmi due minuti per finire. Aspetterete due minuti o mi farete il dito medio e ve ne andrete infuriati? (Con il vostro compagno che mi urla contro?)"

Pogacar chiude la polemica: "Vi voglio bene tutti… ma non comportatevi come adolescenti viziati"
Un commento molto particolare, che Pogacar ha voluto pubblicare proprio dove sapeva che sarebbe stato letto subito da tutti e soprattutto dai diretti interessati. Ma a cosa si riferiva il fenomeno sloveno? A un confronto ravvicinato, evidentemente troppo, con alcuni appassionati e suoi tifosi che non hanno avuto la pazienza sufficiente di attendere che si liberasse dai propri impegni per prestare loro le dovute attenzioni. Il suo messaggio è proseguito ricordando che interagisce volentieri con i tifosi che incontra lungo il cammino, ma esprimendo al contempo il proprio fastidio per la frustrazione di quanto accaduto: "Una lunga giornata si è conclusa con la perdita di un mio più grande fan", ha scherzato il due volte campione del mondo di ciclismo su strada (2024, 2025) e ultimo in giallo al Tour 2025, sottolineando come la reazione nei suoi confronti sia stata tutt'altro che amichevole. "A proposito, vi voglio bene a tutti" ha poi scherzato chiudendo la questione. "Apprezzo anche i tifosi che non sono miei sostenitori ma che non si comportano come adolescenti viziati".
Il precedente di Vingegaard, caduto per distanziare un amatore: "Lasciate allenare i vostri beniamini in pace"
Un "incidente" che aveva coinvolto alcune settimane fa uno dei suoi più grandi rivali, Jonas Vingegaard che aveva avuto alcuni problemi con altri tifosi "invadenti". Il campione danese era caduto in discesa (senza conseguenze importanti) dopo aver cercato di distanziare un dilettante che lo stava tallonando durante un allenamento a Malaga, in Spagna, a fine gennaio. L'incidente, aveva però spinto il suo team Visma-Lease a Bike a invitare gli spettatori a maggiore prudenza e rispetto: "In generale, il team desidera ricordare agli appassionati di ciclismo di dare sempre priorità alla sicurezza. Per il vostro benessere e quello degli altri, vi preghiamo di consentire ai ciclisti di allenarsi in pace e di dare loro il maggior spazio possibile".