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Giro d'Italia 2023

Perché nella cronoscalata sul Monte Lussari sono previste due pause e l’obbligo del cambio bici

La cronoscalata sul Monte Lussari si preannuncia come la tappa decisiva per la classifica generale del Giro 2023. 18,8km con un regolamento tutto speciale, che prevede l’obbligatorio cambio di bici, due pause e tre manche differenti.
A cura di Alessio Pediglieri
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Sabato, la battaglia per la classifica generale del Giro d'Italia si concluderà con una speciale cronoscalata al Monte Lussari che dirà chi è davvero il migliore dell'edizione 2023. Una tappa di 18.6 chilometri che promette ribaltoni, recuperi e crolli con una salita di 7,3 chilometri che si dovrà scalare ad una media del 12,1% e che avrà pendenze fino al 22% nel finale. Nell'inferno delle ultime Alpi, i corridori dovranno sottostare anche ad un ferreo regolamento che prevede l'obbligo di cambio bici con dinamiche, tempistiche e regole ben precise – a rischio squalifica – e due pause, con i corridori divisi in tre manche.

Già prima della partenza di questo Giro d'Italia era scoppiata la costernazione per la cronoscalata della 20a tappa, la penultima, alla vigilia della classica passerella finale a Roma. Un tracciato impervio, straordinariamente complicato e difficile. Per tutti, non solo per i ciclisti ma anche per i team che dovranno seguire i propri corridori, con problemi logistici per le pendenze assurde su strade strettissime che vietano l'utilizzo delle ammiraglie. Così, ogni corridore durante la salita sarà seguito da un solo meccanico che avrà una sola bici di scorta per evitare qualsiasi intoppo. Ma con alcune eccezioni: due moto saranno concesse al seguito di alcuni corridori specifici, come i portatori di maglia e i loro rivali diretti oltre agli uomini di alta classifica (i primi 15).

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I primi 10,8 chilometri sono dei leggeri saliscendi fino al primo intertempo quando tutto cambio e si dovrà cambiare bicicletta per affrontare la parte più dura e decisiva della tappa. Sarà un momento fondamentale per tutti,  perché le dinamiche, le tempistiche e le regole costringeranno a fare la sostituzione in fretta e senza possibilità di commettere errori. Poi subito a pedalare sul Ponte Saisera, al 7% quindi l'aumento fra il 13 ed il 18% con un primo picco del 22%. La prima parte di salita, di cinque chilometri, ha una media del 15,3%. Poi c’è un attimo di tregua (4%) ma ritorna l'inferno: rampe di nuovo tra il 20 e il 22% con gli ultimi 150 metri che saranno al 16%.

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La cronoscalata del Monte Lussari verrà interrotta due volte, come è stato specificato nelle direttive tecniche, visto che la corsa sarà suddivisa in 3 manche con inizio alle 11.30, da parte del primo ciclista in lista (l'ultimo della classifica generale). Ci sarà anche un intervallo tra le manche e sarà di 50 minuti, dopo l’arrivo dell’ultimo corridore al traguardo. Il primo gruppo comprende 50 atleti e una volta che l’ultimo corridore di questa suddivisione arriverà al traguardo scatterà la “pausa”. L'ultimo arrivo è previsto non prima delle 18:15.

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