L’hotel che ha salvato i ciclisti dalla grandine alla Vuelta ora è inondato di recensioni a 5 stelle
La terza tappa della Vuelta 2026 si è trasformata in una giornata surreale. Lunedì 24 agosto, a circa 15 chilometri dal traguardo di Font-Romeu, una violenta tempesta ha costretto gli organizzatori a interrompere definitivamente la corsa: pioggia torrenziale, grandine e condizioni di visibilità quasi nulle hanno reso impossibile proseguire, mentre diversi corridori hanno cercato riparo in un hotel situato a Mont-Louis, sulla penultima salita di giornata.
Tutto è avvenuto in pochissimi minuti. "La tempesta è arrivata in cinque minuti", ha raccontato Paul Ourselin, spiegando come alla pioggia siano seguiti enormi chicchi di grandine che impedivano praticamente di vedere la strada.
Il corridore della Cofidis ha sottolineato anche il rischio legato alla discesa, resa estremamente scivolosa, e alla presenza di alcune frane. Tra i corridori costretti a fermarsi c'era anche Tadej Pogacar, leader della classifica generale, che aveva invitato il gruppo a rallentare prima dell'interruzione.
La tempesta sorprende il gruppo: corridori costretti a rifugiarsi in hotel
La soluzione è arrivata dall'IGESA Village Club Mont-Louis Les Sorbiers, struttura normalmente riservata ai membri del Ministero delle Forze Armate francesi e alle loro famiglie. L'hotel ha aperto le porte ai ciclisti, trasformandosi in un rifugio improvvisati, con gli atleti che hanno potuto cambiarsi e utilizzare gli asciugamani messi a disposizione dal personale, bere tisane e cioccolate calde o fare una doccia. Le camere disponibili sono state utilizzate dai massaggiatori per assistere i corridori in attesa degli autobus.
Il direttore Guillaume Villeneuve ha raccontato a RMC Sport l'incredibile scena vissuta dalla struttura: il gruppo, colto dalla tempesta, si è riversato nel parcheggio e poi all'interno dell'hotel. "Abbiamo sistemato i corridori ovunque fosse possibile", ha spiegato, raccontando come il personale abbia cercato di offrire la migliore accoglienza possibile in una situazione completamente inattesa.
Dalla grandine alle cinque stelle: l’hotel diventa protagonista della Vuelta
L'ospitalità è stata talmente apprezzata da trasformarsi in una vera e propria pubblicità gratuita per l'hotel. Il team Picnic PostNL e diversi corridori hanno lasciato recensioni a cinque stelle su Google, elogiando la disponibilità del personale. Tobias Johannessen ha definito la struttura ideale per ripararsi dalla grandine, mentre William Barta ha sottolineato la gentilezza dello staff. Una recensione attribuita a Johannessen parla persino di asciugamani consegnati appena due minuti dopo l'arrivo improvviso di circa 180 ciclisti.
Sono arrivati anche i commenti ironici degli utenti, che hanno trasformato la vicenda in un piccolo fenomeno online. Tra le recensioni più curiose ce n'è una dedicata a Pogacar: "Un uomo in rosso mi ha spaventato, e non era Spiderman". Un'altra, probabilmente scherzosa, racconta addirittura di Wout van Aert che avrebbe bussato a una porta chiedendo un asciugamano.
In poche ore l'hotel è stato così sommerso da recensioni e valutazioni positive, avvicinandosi rapidamente alle mille recensioni. Una giornata da dimenticare per la Vuelta, con la tappa cancellata dal maltempo, ma impossibile da dimenticare per l'hotel di Mont-Louis, protagonista involontario di una delle scene più insolite della corsa.