La Team Polti VisitMalta sospende con effetto immediato German Gomez, positivo ad un test antidoping

L'Italia del ciclismo manca all'appello nell'UCI WorldTour anche per il 2026, ma è pur presente per la stagione professionistica 2026 con tre squadre inserite nel ProTeam: la Team Polti VisitMalta, la VF Group-Bardiani CSF-Faizanè e la Toscana Nippo Rali. Poco, forse troppo, per sperare di rivedere i nostri colori riemergere dal semianonimato, per una situazione ancor più complicata quando a far parlare di sé non è per le tanto sospirate imprese ciclistiche, ma notizie di tutt'altro tenore, com'è accaduto al Team Polti che si è vista sospendere dall'UCI, il giovane colombiano German Gomez, per doping.
La notizia è stata confermata dallo stesso ProTem con licenza italiana che confermato la notifica arrivata dall'UCI sulla possibile violazione delle norme antidoping da parte del corridore colombiano Germán Darío Gómez Becerra. Il tutto a seguito di una positività ad un test antidoping, fuori gara, risalente alla fine della scorsa stagione, il 28 dicembre 2025.
La decisione del Team Polti su Gomez: "Contratto sospeso a tempo indeterminato"
L'UCI, ha confermato il Team Polti, ha imposto una immediata sospensione provvisoria: "Il Team Polti VisitMalta opera secondo una rigorosa politica di tolleranza zero nei confronti del doping" si legge nel comunicato ufficiale che si conclude con la presa di posizione sul ciclista: "In conformità con questa politica e con la decisione dell’UCI, il team ha sospeso il contratto del corridore, che sarà escluso da tutte le attività della squadra in attesa della risoluzione del procedimento".
La difesa di German Gomez: test avvenuto mentre era in convalescenza da una operazione
Un colpo pesante per il ProTeam e per il 25enne, entrato nel mondo professionistico con la squadra italiana già nel 2023, quando si chiamava Team Polti Kometa, che poi gli ha rinnovato il contratto, ora messo in stand by. Di fronte alla decisione UCI, però, German Gomez non è rimasto in silenzio e ha dato sfogo alle sue ragioni con un lungo comunicato sui propri social: "Farò di tutto per dimostrare la mia innocenza ed estraneità alla situazione" ha scritto.
Sottolineando che al tempo del test era stato sottoposto da poco ad una operazione chirurgica per risistemare una clavicola e si ritrovava in convalescenza: "Il ciclismo mi ha dato tutto" ha poi proseguito. "Non ho mai preso in considerazione la possibilità di affidarmi a pratiche illecite per guadagnare vantaggi".