Il folle prezzo della bici da crono di Evenepoel ai Mondiali: solo parte del manubrio costa 17.000 euro
Un manubrio da 17 mila euro, o meglio: questo è solo il valore delle estensioni del manubrio della bicicletta con cui Remco Evenepoel si è laureato per la quarta volta consecutiva, record assoluto, Campione del Mondo a cronometro nella prova individuale a Montreal, battendo Filippo Ganna. Una scelta studiata personalmente dal neo iridato belga a dimostrazione ulteriore di quanto sia attento a qualsiasi particolare per potersi migliorare ogni volta, con accortezze tecniche uniche anche a costo di investimenti enormi, come i "bracci" utilizzati sul circuito canadese, programmati e poi stampati con la tecnologia 3D.
Non è il prezzo reale del successo, perché in totale la proiezione del valore complessivo della bici si aggira attorno ai 35-40 mila euro, ma è pur sempre un elemento che sorprende e ha fatto discutere gli appassionati e gli amanti del ciclismo. Al di là delle innate doti e qualità indiscusse a livello atletico, Evenepoel non ha badato a spese e ha dimostrato quanto siano fondamentali anche gli elementi "meccanici" che gli hanno permesso di sprigionare una potenza inarrivabile per gli altri, anche per un Ganna che si è dovuto accontentare della piazza d'onore, d'argento, pur correndo su tempi e valori massimi per lui.
Il valore folle solo delle estensioni al manubrio e cosa dice il regolamento UCI
A "svelare" i pezzi pregiati sulla bicicletta di Evenepoel sono stati siti specializzati come Bikerumor e Nieuwsblad, sfruttando il rigidissimo regolamento in vigore in UCI. Che pretende che qualsiasi componente meccanico utilizzato nelle gare ufficiali, oltre all'abbigliamento e agli accessori indossati dai corridori, siano tutti oggetti regolarmente immessi sul mercato e riproducibili e commercializzati attraverso un listino ufficiale di prezzi. E così, ecco che le estensioni "S-Works Custom TT" sul manubrio utilizzato dal belga, stampate in 3D dopo un severo ultimo esame in galleria del Vento da parte di Redbull Bora hansgrohe sono finite sul mercato comune al prezzo di 17 mila euro.
Fatti salvi i prototipi, qualsiasi elemento di equipaggiamento deve essere commercialmente disponibile per poter essere utilizzato negli eventi ciclistici. Il requisito della disponibilità commerciale deve essere inteso nel senso che l'attrezzatura deve essere disponibile per l'acquisto da parte di qualsiasi titolare di licenza, tramite un sistema di ordinazione accessibile al pubblico, sia che si tratti di un negozio fisico, di un sito web di e-commerce o di un catalogo di ordinazione.
(Articolo 1.3.006 del "Regolamento Tecnico Generale, Parte 1: Organizzazione generale del ciclismo come sport")
Quanto vale la bici da crono mondiale di Evenepoel: un "mezzo" da oltre 35 mila euro
Ma com'è composta la "super bici" mondiale con cui ha corso Remco Evenopoel la prova a cronometro e come fa ad arriva all'incredibile prezzo finale di circa 35 mila euro? I conti son presto fatti con il medesimo sistema, andando cioè a controllare il listino prezzi ufficiale dei vari componenti. Il telaio, ad esempio, in carbonio che comprende anche la base del manubrio, il reggisella e la forcella arriva da solo a 7 mila euro. Poi c'è il gruppo trasmissione della Shimano, ovviamente il top di gamma con modifiche specifiche per la cronometro con tanto di misuratore di potenza e la monocorona anteriore "oversize". Valore? Fino a 4 mila euro.
C'è anche da prezzare il valore della ruota posteriore, l'ultimo ritrovato in casa Specialized, realizzata in pezzo unico sempre in carbonio che sfiora i 3 mila euro. Quasi il doppio della ruota anteriore, lenticolare, ad alto profilo della Royal Rapide che si avvicina ai 1.800 euro. E infine, tutto il resto della componentistica e le ottimizzazioni personalizzate in cui sono calcolati anche i copertoni, i cuscinetti, la gabbia del cambio. Il tutto per un valore non inferiore ad altri 4 mila euro.
La forza di Evenpoel oltre la tecnologia: potenza media tra i 380 e i 40o Watt
Ovviamente, soprattutto nel ciclismo moderno, tutti questi componenti tecnici spingono a fare la differenza in gara, soprattutto in una specialistica come una cronometro, ma non bastano. Il "fattore umano" è sempre fondamentale per quel "quid" ulteriore che differenzia alla fine i grandi corridori dai veri campioni. E Remco Evenepoel è senza dubbio appartenente a questa seconda categoria. Non sarebbe riuscito altrimenti a sprigionare la necessaria potenza che gli ha permesso di rifilare 57 secondi a Filippo Ganna su un percorso di 39 chilometri, vale a dire quasi 12 secondi di vantaggio ogni diecimila metri. Sprigionando la folle potenza media, stimata tra i 380 e i 400 Watt costanti, per l'intera durata della prova.