Pogacar dopo la caduta alla Vuelta: “Avevo paura di sudare mentre mangiavo un gelato”
Dopo la caduta alla Vuelta del 29 agosto scorso, Tadej Pogacar si era ritrovato in una condizione in cui anche una passeggiata di dieci minuti era troppo faticosa. Non riusciva a fare una doccia senza avere le vertigini e aveva paura persino di sudare mentre mangiava un gelato. E oggi che il peggio è passato riconosce: "Sono semplicemente felice di essere vivo. O anche solo di essere in piedi".
Va in panico in gelateria: 10 minuti a piedi e deve sedersi
Il giorno dopo essere tornato a Monaco, Pogacar propone alla compagna: "Andiamo a prendere un gelato". Dieci minuti a piedi. Entrano. Dentro fa caldo. Lui inizia a sudare e va in panico. "I medici mi avevano detto di non sudare per i punti – ha raccontato a The Athletic -. Questo mi ha fatto preoccupare e, in realtà, ho sudato ancora di più". Non regge in piedi. Si siede. "Tornando a casa quasi correvo. Mi sentivo a disagio, volevo solo tornare il prima possibile". Qui c'è il dato che fa capire perché quella frase sul gelato svela il profondo disagio emotivo per un atleta che fino a quel 29 agosto non si era mai fermato così tanto.
La seconda TAC: le vertebre fratturate sono tre
La caduta aveva provocato una frattura scomposta della clavicola sinistra e una commozione cerebrale. Ma il quadro clinico si è rivelato ancora più serio con gli accertamenti successivi. "Sapevo di avere una frattura alla C7, ma poi abbiamo scoperto che c'erano altre due vertebre fratturate, la T1 e la T2". Sono quelle subito sotto il collo, all'inizio della schiena. Tre vertebre rotte. Quando glielo dicono, lui non pensa agli Europei saltati. La commozione cerebrale è stata peggio delle fratture. L'orecchio interno non funzionava, l'equilibrio era andato. "Non riuscivo nemmeno a farmi la doccia. Avevo le vertigini appena mi alzavo o abbassavo la testa. Ero completamente esausto".

Ora dice: Tour molto probabile. Ma prima vuole stare solo in piedi
Lo sloveno è risalito in sella a settembre per iniziare ad allenarsi ma senza partecipare alle gare del finale di questa stagione. Adesso dice che sta bene. Ma deve fare attenzione: "Se dovessi cadere di nuovo, potrebbe essere davvero un problema".
Durante un incontro con la community virtuale di MyWhoosh, ha parlato per la prima volta del possibile programma per il prossimo anno: "La decisione definitiva verrà presa a dicembre, durante il prossimo training camp. È quasi certo che tornerò a correre le Classiche e ci sono buone possibilità che partecipi anche all'UAE Tour. Per quanto riguarda il Tour de France, invece, è molto probabile che ci sarò".
E proprio quel "molto probabile" indica il cambio di prospettiva. Adesso prima di pensare a vincere, gli basta stare in piedi. E mangiare un gelato senza avere più paura di sudare è qualcosa di cui essere felice.