Filippo Ganna si è reso protagonista di una vera e propria impresa vincendo la quinta tappa del Giro d'Italia 2020. Il classe 1996 di Verbania è arrivato il solitaria sul traguardo di Camigliatello Silano, dopo una lunga fuga in cui ha resistito non solo ai tentativi di ritorno degli avversari, ma anche al freddo, alla pioggia e alla nebbia che hanno contraddistinto la gara. Per lui è il secondo successo in questa edizione della corsa in rosa. Joao Almeida in virtù del terzo posto conserva il primato nella classifica generale.

Filippo Ganna vince la quinta tappa del Giro d'Italia 2020

Una vittoria fortemente voluta quella di Filippo Ganna nella quinta tappa del Giro d'Italia 2020. La copertina della prestigiosa corsa in rosa è tutta per il ciclista del team Ineos Grenadiers, che si è reso protagonista di una lunghissima fuga, prima in gruppo già nei primi chilometri di gara e poi in solitaria. Il classe 1996 reduce dal successo iridato ai recenti Mondiali di Imola e dalla vittoria della cronometro d'apertura della corsa in rosa, è riuscito a resistere tagliando il traguardo di Camigliatello Silano (Cosenza) dopo 225 km di strada, da solo. A rendere ancor più eccezionale l'impresa del giovane talento italiano le difficili condizioni meteo con pioggia, nebbia e temperature basse fino a 9 gradi.

Joao Almeida conserva la maglia rosa nella classifica generale

Ganna che nell'ultimo tratto ha dovuto fare i conti anche con un problema tecnico alla radiolina, e dunque con contatti interrotti con la sua ammiraglia. Troppo forte la voglia di vincere del 24enne che si è tolto un'altra bella soddisfazione al Giro d'Italia, precedendo l'austriaco Patrick Konrad della Bora Hansgrohe e Joao Almeida, portoghese della Deceuninck. Quest'ultimo è riuscito a mantenere il primato nella classifica generale e dunque la maglia rosa.

Le parole di Ganna e la dedica a Thomas

Al termine della gara ai microfoni di Rai Sport, Filippo Ganna si è detto stupito per il successo di oggi: "Non dovevo nemmeno andare in fuga oggi, dovevo fare da supporto. È una bella soddisfazione per la squadra che voleva riscattare la perdita di Thomas (caduto per colpa di una borraccia, ndr). Le calorie bruciate oggi di solito le faccio fuori in tre giorni. Non sono uno scalatore, ma sono riuscito a mantenere la calma. Thomas mi aveva detto di andare in fuga".