Una brutta notizia ha colpito il mondo del ciclismo e tutti i suoi appassionati. Giuseppe Favero, conosciuto da tutti semplicemente come Pino, è infatti morto all'età di 88 anni a Settimo Torinese: città dove viveva e dove era nato il 20 dicembre 1931. Rimasto l'ultimo dei gregari ancora in vita del mitico Fausto Coppi, Favero ha legato il suo nome a quello del ‘Campionissimo' grazie all'esperienza condivisa dal 1953 al 1957 nella Bianchi: squadra che accolse da professionista Favero, dopo le sue vittorie da dilettante nella Coppa Città di Asti e nella Milano-Busseto.

Il terzo posto nella Milano-Sanremo

Tra i momenti più importanti della breve carriera di Favero, che fece da gregario anche ad un giovane Jacques Anquetil, ci sono inoltre le soddisfazioni colte con la Nazionale italiana nella Vuelta di Spagna del 1956, il passaggio dalla Bianchi alla Carpano nel 1958 e soprattutto il terzo posto, alle spalle di Van Steenbergen e Anastasi, nella Milano-Sanremo di quattro anni prima. Una gara che Favero amava spesso ricordare: "Quel giorno avrei potuto vincere io e dare la svolta alla mia carriera ma sul più bello dovetti rispondere alle esigenze di squadra e tirare la volata a Coppi. E così io finii terzo e lui quarto".

Gli anni da direttore sportivo

Nonostante il precoce ritiro dall'attività agonistica, si ritirò a soli 28 anni, Pino Favero è comunque rimasto nel mondo del ciclismo occupando per diversi anni il ruolo di direttore sportivo di due società professionistiche piemontesi: la Baratti-Milano e la Ibac. Il funerale dell'ultimo gregario di Coppi si svolgerà a Settimo venerdì prossimo, 11 settembre alle ore 10.45, con partenza dall'Ospedale di Settimo e funzione religiosa presso la parrocchia di San Vincenzo De Paoli.