Il mondo del ciclismo è in ansia per le condizioni di salute di Fabio Jakobsen: il cilicista olandese rimasto vittima di una terribile caduta, durante gli ultimi metri della prima tappa del 77esimo Giro di Polonia. Trasportato subito in ospedale, dove è stato intubato e ricoverato in coma farmacologico, il corridore della Deceuninck-Quick Step è stato operato ieri sera e le sue condizioni sono al momento critiche ma stabili.

L'intervento, durato cinque ore, che ha constatato l'assenza di danni al cervello, è stato particolarmente difficile anche a causa del trauma craniofacciale, ma ha confermato la difficoltà del ciclista a respirare per il trauma subito al petto. I medici contano nella giornata di oggi di svegliare Jakobsen dal suo coma farmacologico.

Le parole dei medici

"Grazie al suo fisico da corridore è riuscito ad evitare fratture alla colonna vertebrale – ha spiegato Paweł Gruenpeter, medico dell'ospedale di Sosnowiec – Mi auguro che venga confermata l'assenza di danni al sistema nervoso, così come avevano mostrato i primi esami. Certo, dobbiamo ricordare che il paziente ha subito un'intervento di rianimazione durato circa un'ora sul luogo dell'incidente, e che quindi questi sintomi clinici potrebbero ancora cambiare". Un nuovo aggiornamento clinico è atteso nel pomeriggio, proprio mentre si correrà la seconda tappa del Giro di Polonia che non vedrà al via Groenewegen: il ciclista colpevole dell'incidente, squalificato dai giudici di gara subito dopo l'episodio di Jakobsen.

L'incidente della prima tappa

A negare a Groenewegen la vittoria nella prima tappa e la possibilità di continuare nella sua corsa, è stata l'azione di disturbo nei confronti del rivale. In testa al gruppone e lanciato verso la linea d'arrivo, Groenewegen ha infatti resistito al sorpasso di Jakobsen tagliandogli la strada e facendolo finire contro le transenne. Una tremenda caduta, arrivata alla velocità di circa 80 km/h, che ha costretto Jakobsen al ricovero d'urgenza in ospedale.