Zinho Vanheusden si ritira dal calcio a 26 anni, l’ex Inter: “Voglio poter camminare senza dolore”

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Vanheusden si ritira a 26 anni dopo la terza rottura del crociato: “Il mio corpo dice basta, voglio una vita senza dolore”.

Zinho Vanheusden dice basta con il calcio giocato. A soli 26 anni il difensore centrale ha ufficializzato il ritiro. Una decisione che era nell'aria da un po', ma che è diventata concreta dopo che il ragazzo si è reso conto delle difficoltà di riprendersi dallo shock dell'ennesimo infortunio, il terzo molto grave. L'ex calciatore dell'Inter infatti è reduce dalla terza rottura del legamento crociato. Troppo per pensare di andare avanti.

Chi è Zinho Vanheusden, la carriera e la parentesi all'Inter

Aveva sognato una carriera decisamente diversa questo calciatore che è riuscito anche a conquistare la nazionale belga, con una presenza all'attivo. Oggi però guardarsi indietro fa male, perché è arrivato lo stop inevitabile: "Prendo una decisione che non avrei mai pensato di dover prendere a questa età. Dopo 22 anni di calcio — da quando avevo quattro anni fino ad oggi — la mia vita da calciatore professionista finisce qui".

È cresciuto nello Standard Liegi, di cui è stato anche capitano. Poi l’approdo all’Inter dove ha ottenuto successi con la formazione Primavera e il giro della prima squadra. Poi però il primo stop gravissimo e la prima ripartenza con il prestito al Genoa, dove arriva la prima presenza in Serie A, curiosamente proprio contro i nerazzurri. A seguire altri prestiti all’AZ, ancora allo Standard, al Malines e poi infine al Marbella. In mezzo altri due crack al ginocchio a spezzare le sue speranze.

Perché Zinho Vanheusden ha deciso di ritirarsi a 26 anni

Dopo aver ripercorso l'infanzia e la gioia di aver militato nella squadra del suo cuore, tutte cose che sembravano "irreali" a inizio carriera, ecco la brutalità degli ultimi anni, definiti "molto più duri di quanto abbia mai fatto vedere". Queste le sue parole: "Infortuni, operazioni, infiltrazioni, farmaci… Ho sempre dato tutto per tornare, ma ogni volta diventava più difficile. Cercavo costantemente il mio livello, giocavo troppo spesso con il dolore e vivevo dopo ogni allenamento o partita nell’incertezza di come il mio corpo avrebbe reagito il giorno dopo. Ho continuato a lottare per essere il giocatore che volevo essere, ma ogni volta arrivava una nuova battaglia".

È arrivato il momento di dire basta, perché Zinho Vanheusden vuole provare finalmente a camminare senza dolore: "Nel mio cuore vorrò sempre essere un calciatore, ma il mio corpo mi dice da tempo che basta così. Ed è per questo che prendo questa decisione — per rispetto di me stesso, della mia salute e della mia responsabilità come padre. Ma voglio poter camminare senza dolore nella mia vita, poter giocare con mio figlio e godermi la vita con la mia famiglia… Non so come sarà svegliarmi senza il calcio, ma lo scoprirò adesso".

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