VAR sul calcio d’angolo, come funziona la regola asimmetrica e perché non può essere usato sempre

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Secondo il nuovo protocollo da questa stagione il VAR può intervenire anche sui calci d’angolo, ma soltanto quando viene commesso un rigore nell’assegnazione da parte dell’arbitro.

Nelle prime battute di questa Serie A si stanno sperimentando tutte le novità arbitrali introdotte dal 1º luglio, molte volte a ridurre al minimo le perdite di tempo e ad aumentare il tempo effettivo di gioco. Ma una norma in particolare ha sorpreso il pubblico di San Siro e i giocatori del Milan che non ne avevano ancora capito il funzionamento: da quest'anno il VAR può intervenire sui calci d'angolo, ma soltanto quando viene commesso un errore nell'assegnazione.

In buona sostanza vuol dire che può togliere un angolo ma non ha nessun potere per assegnarne uno non dato prima dall'arbitro. È questo il contrasto che non riusciva a capire Pavlovic quando, nella partita contro il Venezia, ha chiesto a Manganiello di andare a rivedere l'azione per assegnargli il corner. Non è possibile in questi casi perché il protocollo previsto dall'IFAB spiega chiaramente che si tratta di una norma a senso unico, che ha il potere soltanto di revocare la decisione.

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Da quest'anno il VAR può intervenire anche sugli angoli, ma solo per revocarli

Il nuovo protocollo del VAR sugli angoli

Nello specifico è stata fatta una modifica al Protocollo VAR, nella sezione 2 denominata "Decisioni e incidenti che possono essere rivisti": all'interno si trovano tutte le situazioni in cui sappiamo che la tecnologia può intervenire come gol/non gol, l'assegnazione di un rigore, il cartellino rosso e scambio di identità da parte dell'arbitro. Accanto a queste circostanze da luglio si aggiunge anche la revoca dei calci d'angolo che sono stati assegnati chiaramente per errore. La nuova categoria è facoltativa per le competizioni ma è stata adottata in Serie A, come si è visto da Milan-Venezia.

La voce è la Lettera E della sezione due e dice che in occasione di un angolo assegnato erroneamente "la decisione può essere modificata immediatamente e senza ritardare la ripresa del gioco". Questo specifica che il VAR può correggere un corner assegnato per errore ma solo quando l'errore è chiaro e la revoca può avvenire solo se il gioco non è ripreso. La tecnologia non può intervenire per assegnare un angolo che l'arbitro non aveva concesso, come nel caso che chiedeva Pavlovic non sapendo di questa particolare specifica.

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