Koulibaly provoca il rigore più sciocco dell’anno: è la nuova applicazione della regola 16 del calcio
Una piccola disattenzione di Koulibaly si è trasformata nell'occasione per applicare alla lettera una delle norme arbitrali che hanno fatto più discutere nella scorsa stagione. Il difensore ha inavvertitamente fermato con le mani un pallone che gli è stato passato da Bono, un errore che ha portato immediatamente l'arbitro a fischiare un calcio di rigore contro l'Al-Hilal: è esattamente la casistica che si è verificata nell'ultima Champions League tra Musso e Pubill e che ha portato il Barcellona a fare ricorso alla UEFA per il rigore non concesso.
Da quest'anno Roberto Rosetti, il capo arbitrale UEFA, ha annunciato che la norma verrà applicata in modo inflessibile e uniforme, per eliminare le zone grigie che avevano fatto scattare le polemiche tra i giocatori dell'Atletico Madrid. In questa stagione è la prima volta che capita una situazione simile e a farne le spese è stata la squadra di Simone Inzaghi, diventata esempio per tutto il mondo del calcio. Il difensore senegalese si è procurato uno dei rigori più superficiali dell'anno per una disattenzione che da questa stagione viene punita molto severamente.
Il tocco di mano sanzionato di Koulibaly
Il gioco stava per ripartire e Bono ha fatto un passaggio a Koulibaly che poi ha lanciato il pallone lungo per dare il via all'azione. Ma prima di calciare ha fermato il pallone con le mani in area dopo averlo ricevuto dal suo portiere, un errore gravissimo frutto della disattenzione che però gli è costato un calcio di rigore a sfavore, parato poi dal marocchino. La norma dell'IFAB è sempre esistita, ma da questa stagione la sua applicazione sarà più rigida per evitare casi controversi che sono avvenuti in passato. La palla di Bono aveva già fatto ripartire il gioco e quindi toccarla con le mani o un braccio in area di rigore porta immediatamente alla sanzione. È specificato nella regola 16 dell'IFAB che norma il calcio di rinvio: stabilisce che il pallone è in gioco quando viene calciato e si muove chiaramente, quindi il passaggio di Bono aveva già fatto partire l'azione.
Negli scorsi anni non c'è stata uniformità sulla questione, perché per alcuni arbitri il pallone passato dal portiere non era in gioco, ma l'azione partita effettivamente dal lancio. C'era una zona d'ombra dove la discrezionalità dell'arbitro regnava sovrana, creando casi come quello di Pubill che hanno fatto discutere per mesi interi. Prima dei sorteggi della Champions Rosetti è stato chiaro, annunciando che da oggi in poi la regola verrà applicata in modo inflessibile per evitare valutazioni discordanti. Il primo a farne le spese è stato Koulibaly che ha mostrato al mondo la nuova applicazione di una norma che da questa stagione potrebbe creare molti problemi.