Thomas Tuchel seduto su una valigetta frigorifero. La posizione del tecnico tedesco del Psg non è passata inosservata durante la finale di Champions contro il Bayern Monaco. Perché non era in panchina assieme ai collaboratori? Il motivo è tutto in quel vistoso tutore alla gamba sinistra dell'allenatore, una protezione applicata per aiutare la caviglia a guarire dalla frattura al quinto metatarso. Un infortunio che gli impedisce di essere in piedi o muoversi nell'area tecnica come spesso accade. Ecco spiegata la ragione di quel "posto in prima fila" dal quale impartisce indicazioni ai calciatori, segnala errori, chiama gli schemi e indica la linea giusta da seguire.

Tuchel seduto su una borsa frigo anche in final eight

È successo già nel corso della final eight, l'escamotage si ripete anche nel big match contro i bavaresi che vale la Coppa. L'ex allenatore del Borussia Dortmund ha vissuto così la sua partita contro la "dea" di Gasperini (aveva con sé anche le stampelle) e poi contro la rivelazione Lipsia (nel derby tutto tedesco con Nagelsmann).

L'infortunio alla caviglia risale al 6 agosto

Quando si è fatto male Tuchel? L'incidente è accaduto il 6 agosto scorso, a pochi giorni dalla sfida contro l'Atalanta (vinta con un guizzo in pieno recupero passando dal 2-1 per i nerazzurri al 3-2). E quell'avvenimento funesto sembrò quasi un brutto scherzo della malasorte che s'era accanita contro il Paris Saint-Germain. Da allora è stato costretto ad allenare la sua formazione praticamente da "seduto", limitando i movimenti ma – alla luce di come è andata – quell'infortunio non ha inficiato la sua capacità di demiurgo degli schemi. In quei giorni c'era preoccupazione anche per le condizioni di Mbappé che ha rischiato di saltare gli incontro decisivi nella fase più importante della Champions.