Totti dopo il ritiro: “La mia ex moglie insisteva: ‘Vai a farti un giro’. In pratica voleva sbattermi fuori”

Immagine
Nella sua nuova autobiografia, Francesco Totti dedica un paio di passaggi veloci a Ilary Blasi, di più non vuole e non può dire: “Gli errori si fanno al cinquanta per cento. Abbiamo sbagliato entrambi”. La sua nuova compagna Noemi Bocchi è descritta come la donna dei suoi sogni: “È speciale, mi fa sentire vivo”.

È il gioco della vita, la ruota gira, cambiano le parti in commedia e con loro i sentimenti, che prima scolorano e poi si trasformano nel loro opposto. Nella nuova autobiografia di Francesco Totti, Noemi Bocchi è descritta come una Dea in terra, tanto bella quanto sensibile e dotata di ogni possibile attrattiva per un uomo, mentre Ilary Blasi non viene citata quasi mai col suo nome. L'ex capitano della Roma la indica per lo più come "la mia ex moglie" e la "madre dei miei figli", non perdendo occasione tra le righe per far intuire cose e vicende che non può dire "per accordi legali" che gli impediscono di "andare oltre". E del resto, aggiunge, "per il quieto vivere non voglio".

Un paio di riferimenti indiretti a Ilary – sotto i quali si annusa un mondo di non scritto – ci sono nel capitolo che Totti dedica al periodo per lui difficilissimo che seguì al ritiro dal calcio giocato, alla fine della stagione 2016/17. "Fosse stato per me, non avrei mai smesso – ribadisce ancora una volta Francesco – Mi hanno costretto gli altri, lo sanno pure i muri. Starei vestendo ancora adesso la maglia della Roma, se solo me lo avessero permesso, e non sto scherzando. Gratis, o magari starei addirittura pagando io, qualsiasi cifra. Ci stavo come il cacio col pepe, a Trigoria, nel nostro centro sportivo. Ho trascorso più tempo lì che a casa mia, che peraltro adesso non è manco più mia. Neanche il divano sono riuscito a portare via, ed è un vero peccato, perché ci passavo sopra talmente tante ore, che aveva preso la mia forma".

Immagine
Francesco Totti e Ilary Blasi nel 2021, il loro era ancora un matrimonio felice

Totti racconta la crisi dopo il ritiro e l'invito di Ilary a "farsi un giro" schiodandosi dal divano: "Segnali dal futuro"

Dalla casa e dal divano che gli sono stati tolti, Totti passa poi agli inviti che gli faceva Ilary per schiodarsi da quel divano, che oggi rilegge come un "segnale dal futuro": "In quel divano ci sprofondavo dentro, mi avviluppava tutto. Dopo che ho appeso le scarpe al chiodo, ho vissuto momenti di panico assoluto. Non sapevo come far passare le giornate, in che modo riempirle, spingerle via. Non sapevo dove sbattere la testa. Al mattino mi svegliavo, già stanco e senza idee. Senza voglie. E mò? Mi veniva da piangere, e tante volte l'ho fatto, rileggendo ancora, e ancora, e ancora, la mia lettera di addio al calcio, quella che mi aveva devastato il 28 maggio 2017 all'Olimpico. Allora mi buttavo su quel sofà e mi sfondavo di televisione. La mia ex moglie insisteva: ‘Dai, vai a farti un giro'. In pratica voleva sbattermi fuori: segnali dal futuro".

È stata una fase tremenda della vita di Totti, che aveva perso ogni scopo. Oggi Francesco parla di qualcosa che assomigliava alla depressione: "Avvertivo il vuoto. Un vuoto pericoloso. Un disagio mai provato prima. Non stavo bene, non mi andava neppure di uscire, di vedere gente. Ero spento, irriconoscibile, io di solito sono un cazzaro, come dicono a Roma, uno divertente. I sintomi assomigliavano molto a quelli della depressione, un malessere evidente. Avvertivo di essere di troppo, dentro casa. Almeno il divano aveva una funzione precisa, io no. Mi ha salvato il padel, letteralmente. Dalla tristezza. Dal sentirmi inutile. Dall'usura mentale. Il padel mi ha restituito la dignità, quella più profonda, dico, nascosta e intima. Mi ha alleggerito, aggiustato la testa, reso vispo, di nuovo vivo, ha occupato gli spazi. Sono ricomparsi i sorrisi al posto di quel rimbombo: non so cosa fare, are, are, are. Lo so per certo, non mi fossi ripreso, sarei caduto in depressione, quella brutta, vera".

Quanto a Ilary, con la quale oggi si è raggiunto un sottile equilibrio, ad ora questo è lo stato dell'arte del loro (non) rapporto: "Quando un matrimonio finisce male, non è mai colpa di uno solo. Gli errori si fanno al cinquanta per cento. Abbiamo sbagliato entrambi, io e Ilary, e poi non ci siamo più trovati. Resterà per sempre la madre dei miei figli". La Blasi dal canto suo ha appena rotto il silenzio per la prima volta sull'argomento Noemi, tendendo la mano al suo ex marito: "Spero che sia felice, che siano felici. Veramente. Almeno ne sarà valsa la pena".

Immagine
Francesco Totti e Noemi Bocchi nell'ottobre dello scorso anno: il loro amore procede spedito

Noemi Bocchi ha tutto quello che Totti sogna in una donna: "Speciale, positiva, che dà amore, che fa sentire importanti. Mi fa sentire vivo"

Il libro invece trasuda di passione e amore per Noemi, cui viene dedicato un capitolo intero ripercorrendo le tappe del loro innamoramento, dall'incontro del tutto casuale in Sardegna al primo bacio intriso di paure adolescenziali, all'inizio di una relazione che ormai va avanti da 5 anni a gonfie vele. "Noemi è come se ci fosse sempre stata – scrive Totti – perché l'amore è una strada già tracciata, è il tempo che va aggiustato, che va plasmato intorno alle vite di due persone nate per incontrarsi, un giorno. Non viviamo dentro una favola, io e Noemi, non siamo la famiglia ovattata delle pubblicità, anche perché le famiglie da incastrare sono diverse, con i loro pregi e i loro difetti. I loro casini. Semplicemente, siamo noi. Io e lei. Il due che diventa un numero perfetto, una coppia di brave persone che hanno sofferto, finalmente di nuovo felici. Ci completiamo. Io la chiamo Nemo. Lei mi chiama Papi. Non siamo i lucchetti appesi a Ponte Milvio, siamo direttamente Ponte Milvio. Nessuna promessa giovanile, l'amore da adulti è un sentimento più maturo, più completo. È stata sposata lei, sono stato sposato io, non viviamo di ricordi e di cocci, bensì di una nuova, meravigliosa, inaspettata esistenza".

Francesco descrive la sua attuale compagna con parole bellissime: "Noemi è una donna speciale, positiva, che dà amore, che fa sentire importanti le persone a cui vuole bene. Le piace stare in mezzo alla gente, ma quando ne sente il bisogno si rifugia in sé stessa, diventa solitaria. È me al femminile, e io sono lei al maschile. Mi fa sentire vivo, ha un'energia che non si esaurisce mai, adoro i suoi sorrisi. Nemo e Papi".

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views