Francesco Totti: “Il primo bacio con Noemi in auto nella penombra. Chiudo gli occhi o li tengo aperti?”
Se sul ‘quando' è iniziata la loro relazione il post recente di Noemi Bocchi ha sparso dei dubbi rispetto a quello che si sapeva, anticipandone i tempi di alcuni mesi, sul ‘dove' e ‘come' ci pensa Francesco Totti a raccontare il suo primo bacio con la donna che ha rimpiazzato Ilary nel suo cuore. Alla vigilia dei 50 anni (li compirà il 27 settembre), l'ex capitano della Roma ha deciso di svelare episodi inediti della propria vita nella sua nuova autobiografia in uscita oggi, intitolata "Oltre".
Il calcio e la Roma sono ovviamente la materia prima del libro, ma c'è anche tanto del Francesco privato, dal dolore immenso per la morte del padre ("mi ha cambiato la vita, il mondo è crollato") alla storia con Noemi, la flower designer più giovane di lui di 12 anni. Il racconto di quel bacio – da cui tutto è nato e che ha fatto esplodere un amore che si mostra potente tuttora – è palpitante, vidido. Totti riavvolge prima il nastro indietro, molto indietro, tiene a precisare. A quando i due si sono notati ed è scattato qualcosa.
Dallo scambio dei numeri di telefono al primo bacio, Francesco Totti racconta gli inizi della storia con Noemi Bocchi
"‘Questo è il mio numero'. ‘E questo il mio'. Era bionda, era bellissima, se ne accorgevano tutti. Era dolce, era intelligente, era interessante: bello scoprirlo pian piano, parlandole", sono le parole che spiegano cosa colpisce Francesco quando i suoi occhi incontrano le prime volte quelli di Noemi, quando le prime chiacchiere banali diventano voglia di conoscere sempre di più l'altra persona, di scavarne nell'anima. Quel treno viaggia e non c'è verso di tirare il freno. Di mese in mese cresce il desiderio, squassante. I pensieri di lui nei pensieri di lei, il cuore di lei nel cuore di lui.
Alla fine quel treno si ferma, è la stazione dei sogni: "Il primo bacio è arrivato moltissimo tempo dopo. Vicino a Piazza del Popolo, in auto, come due ragazzini, nella penombra". Sembra di assistere a un film, con l'inquadratura che riprende la scena davanti alla macchina in cui Francesco e Noemi sono seduti. Totti racconta quei momenti con trepidazione: sa bene che da lì in poi cambierà tutto, anche rispetto a Ilary, alla sua famiglia, all'opinione pubblica.
"C'avevo un po' di paura, ero emozionato per davvero – scrive Francesco nel libro – Di baci ne avevo dati in vita mia, ma quello lo consideravo importantissimo. Mica potevo sbagliarlo, come il rigore contro l'Australia al Mondiale del 2006. Momenti fondamentali per il futuro, inni alla gioia. Ho iniziato a essere assalito dai dubbi dell'adolescente. La bacio io o aspetto che lo faccia lei? Chiudo gli occhi o li tengo aperti? E se poi non le piace? La lingua ci va oppure no? E se qualcuno ci vede? A quanto pare, ci siamo dati il bacio giusto al momento giusto. Con Roma sullo sfondo, e dentro di noi, e davanti a noi".