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Caso scommesse nel calcio

Tonali patteggia per le scommesse, non c’è solo la squalifica: l’accordo sulle pene alternative

Definito l’accordo di patteggiamento tra Sandro Tonali e la Procura della FIGC per il caso delle scommesse illegali: 10 mesi di squalifica (salta quindi gli Europei con l’Italia) e diverse pene alternative per il calciatore che sta provando a convincere il Newcastle a non sospendergli lo stipendio.
A cura di Michele Mazzeo
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Il patteggiamento di Sandro Tonali con la Procura della FIGC per le scommesse illegali sul calcio (e in questo caso anche puntando sul Brescia e sul Milan nel momento in cui militava in queste squadre) è stato ormai definito. Manca solo l'ufficialità ma l'accordo tra i legali del calciatore del Newcastle e il procuratore federale Chinè è già stato definito e diverrà effettivo non appena arriverà il via libera da parte del procuratore generale del Coni Ugo Taucer e del presidente della Federcalcio Gabriele Gravina.

La pena che il 23enne di Lodi dovrà scontare è già stata messa nero su bianco e delineata in ogni minimo dettaglio. La squalifica dal calcio giocato sarà di 10 mesi e dunque è certo che, se l'Italia si qualificherà, Sandro Tonali non potrà comunque partecipare agli Europei 2024 che si terranno in Germania dal 14 giugno al 14 luglio. Ma non solo dato che, oltre ad una multa di 20mila euro all'ex milanista, come accaduto già a Nicolò Fagioli che ha patteggiato prima di lui, sono state comminate anche delle pene alternative.

Sandro Tonali ha patteggiato la squalifica per le scommesse illegali con la Procura FIGC.
Sandro Tonali ha patteggiato la squalifica per le scommesse illegali con la Procura FIGC.

Nello specifico ogni mese dovrà certificare l'evoluzione del piano terapeutico per curare la sua ludopatia (già intrapreso sotto la guida del professor Gabriele Sani) nonché rendersi disponibile per fornire la sua testimonianza in 16 incontri organizzati dalla Federcalcio in Italia presso altrettante associazioni sportive dilettantistiche al fine di mettere in guardia i giovani dalla dipendenza del gioco e dalle scommesse illegali. A tal proposito la Procura della FIGC è potrebbe venire incontro al calciatore che potrebbe presenziare alla metà di questi appuntamenti (che inizieranno già prima che terminino i 10 mesi di squalifica) da remoto in videoconferenza di modo da non ridurre le occasioni in cui dovrà chiedere al Newcastle di essere dispensato dagli allenamenti per tornare in Italia.

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Già perché, un'altra accortezza usata dal procuratore Chinè nei confronti di Sandro Tonali è stata quella di non mettere nero su bianco nell'accordo di patteggiamento il divieto di allenarsi con i compagni di squadra e partecipare alle amichevoli durante il periodo della squalifica. Ovviamente la Federcalcio inglese potrebbe prendere provvedimenti diversi a riguardo nel momento in cui sarà informata ufficialmente del patteggiamento e delle sanzioni che il calciatore dovrà scontare dalla Uefa.

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Al netto della possibilità che il Newcastle chieda un risarcimento milionario al Milan (da cui ha acquistato il centrocampista la scorsa estate per una cifra superiore ai 70 milioni di euro), definiti tutti i dettagli del patteggiamento con la giustizia sportiva italiana, per Sandro Tonali resta un unico rebus ancora da risolvere riguardo alla vicenda delle scommesse illegali che suo malgrado lo vede protagonista. I suoi legali infatti stanno trattando con il club inglese riguardo all'ingaggio del calciatore da 8 milioni di euro a stagione: l'entourage di Tonali sta infatti tentando di far cambiare idea alla società che, nel momento in cui arriverà l'ufficialità della squalifica (che causa dunque un inadempimento contrattuale da parte del giocatore), potrebbe sospendere il pagamento dello stipendio.

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