Ter Stegen torna al Barcellona per votare il nuovo presidente ma non può: non risulta tra i tesserati

Continua il difficilissimo rapporto tra il portiere Marc Andrè Ter Stegen e il Barcellona, club per cui gioca dal lontano 2014 con un contratto che scadrà solo nel 2028. Ritornato in città da Girona, dove è stato girato in prestito, per votare il nuovo presidente del Club, si è presentato di prima mattina per svolgere il proprio dovere ma si è trovato di fronte una sgradita sorpresa: non ha potuto farlo perché non risultava più tra i tesserati azulgrana. Una situazione più che imbarazzante a cospetto di decine di giornalisti e fotoreporter che hanno immortalato la scena, tra sorrisi di circostanza e le difficoltà degli scrutatori nel provare a risolvere il problema.
Come accade ogni volta, anche in questo caso il nuovo Presidente del Barcellona sarà deciso tramite la votazione degli oltre 110 mila soci, tra cui ovviamente, sono di diritto tutti i tesserati del club. Come ter Stegen, malgrado il portiere tedesco sia stato girato al Girona in prestito. La sfida a suon di voti sarà tra l'uscente Juan Laporta e lo sfidante Victor Font un imprenditore che negli ultimi giorni di campagna elettorale aveva raccolto tantissimi consensi con la sua volontà di riforma e ridare maggior investimenti al settore giovanile e alla Masìa in particolare.
Al voto sono chiamati anche tutti i giocatori e gli appartenenti dello staff tecnico della prima squadra e non solo. Ma mentre i giocatori di Flick andranno a votare solamente dopo la partita contro il Siviglia nella serata di domenica, Marc André ter Stegen è arrivato in prima mattinata, approfittando della propria impossibilità di giocare a causa dell'ennesimo infortunio.
Il portiere tedesco, attualmente in prestito al Girona, si è prestato inizialmente sorridente, ma ben presto l'entusiasmo si è trasformato in una imbarazzante delusione. Il suo nome non era presente nell'elenco degli elettori, una situazione piuttosto bizzarra per l'ex capitano azulgrana che è nel club dal 2014, e che ha provato di ovviare, senza successo, in attesa che gli scrutatori provvedessero a risolvere il problema.