Stefano “Verbania” Milani è morto dopo una lunga malattia: per il mondo Milan era diventato un simbolo
Inizialmente è stato noto per essere un tifoso del Milan, ma su ‘X' Stefano Milani con il tempo è diventato un amico di tutto. E su quel social tutti coloro che lo conoscevano e lo seguivano, lo sostenevano e facevano il tifo per lui. Un esempio puro Stefano, che su ‘X' era conosciuto come Stefano Verbania, che a 57 anni è venuto a mancare dopo una lunga malattia.
L'invito di Pioli e il videomessaggio di Maldini
La vita non era stata tenera con lui. Le enormi difficoltà che gli sono state poste dal destino le ha affrontate con tanta forza e sempre con tanta positività. Quel social gli è servito, in tanti gli hanno voluto bene, gli hanno scritto, lo hanno sostenuto, fatto sentire il loro affetto in modo sincero, genuino.
Con il passare del tempo il mondo Milan si era fatto vivo. Due anni e mezzo fa Stefano Pioli, all'epoca tecnico dei rossoneri, lo invitò ufficialmente a Milanello. Nei mesi scorsi fu Paolo Maldini a inviargli un videomessaggio. Un videomessaggio lo ha ricevuto anche da Costacurta e da Del Piero, perché è stata una persona che ha travalicato i confini milanisti. Da un po' di tempo non si vedeva più su ‘X' qualcuno aveva informato sulle sue condizioni, facendo sapere che erano peggiorate, adesso purtroppo la triste notizia. Notizia che non ha lasciato indifferente i social con decine e decine di utenti, non solo tifosi rossoneri, che stanno condividendo belle parole e la rispettiva tristezza per la perdita di Stefano Milani, noto come Stefano Verbania.
I tanti messaggi social per Stefano Milani
Tweet a raffica, davvero di tantissimi utenti, citandone qualcuno pure quello di Giacomo Ciccio Valenti, che ha scritto: "Mi ha appena scritto Fabrizio, il fratello del nostro splendido amico Stefano. Ha smesso di soffrire. Esempio unico infinito di coraggio, lotta, forza e signorilità. Stefano Sei stato uno degli esempi più belli mai incrociati. Abbraccio al tuo papà e a Fabrizio".
Ma anche quello di Paolo Bertolucci: "Ha lottato come nessuno, mai un passo indietro. Raro esempio di correttezza e disponibilità. Un vero capitano per tutti i cuori rossoneri. Ciao Stefano".
Come detto, al di là dei colori, perché certe situazioni ovviamente prescindono da tutto, era diventato apprezzatissimo da tutti quelli che lo avevano conosciuto nel mondo virtuale, quello in cui aveva lasciato trasparire il suo animo e la sua voglia di combattere sempre con positività.