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Spalletti sulla richiesta di grazia a Kalulu: “È giusto perché frutto di due ingiustizie evidenti”

Luciano Spalletti è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita della Juventus contro il Como: “La richiesta di grazia a Kalulu? È un gesto dovuto da parte della società di fronte a due ingiustizie evidenti”.
A cura di Vito Lamorte
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Luciano Spalletti ha presentato il match della Juventus contro il Como in conferenza stampa e si è soffermato sulla richiesta di grazia a Kalulu che la società bianconera ha presentato dopo il ricorso respinto per la squalifica: "Per Kalulu è un gesto dovuto da parte della società di fronte a due ingiustizie evidenti, di cui siamo stati costretti a prenderne atto". 

La Juventus non accetta quella che ritiene una decisione profondamente ingiusta e tenta ogni strada per rimediare all’espulsione di Kalulu, arrivata per doppia ammonizione nella sfida contro l’Inter e costata al difensore la squalifica per il match con il Como. Il club bianconero ha così inoltrato una richiesta formale di grazia al presidente della FIGC, Gabriele Gravina, unico soggetto che, in base all’articolo 43 del Codice di Giustizia Sportiva, può concedere un provvedimento di clemenza straordinario.

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Un’ipotesi tutt’altro che frequente: l’ultimo precedente risale a quasi tre anni fa e riguarda Romelu Lukaku. Nel 2023 l’attaccante fu fermato dopo un doppio giallo rimediato nella semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Inter, con la seconda ammonizione scattata in seguito alla sua reazione agli insulti razzisti provenienti dalla curva.

In quell’occasione Gravina intervenne con un atto di grazia, sottolineando come dalle risultanze della Procura Federale fosse emerso in modo chiaro il contesto di gravi e ripetute manifestazioni di discriminazione, ritenute tali da giustificare un provvedimento eccezionale nel nome della lotta al razzismo, principio cardine dell’ordinamento sportivo.

Ora la Juventus spera in un analogo intervento per Kalulu, confidando che possano sussistere i presupposti per una decisione straordinaria capace di annullare la squalifica.

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Spalletti: "Bremer non ci sarà, David è convocato"

L'allenatore bianconero parla degli indisponibili e di chi sta giocando di più rispetto agli altri: "Bremer non sarà della partita, David è convocato e non ha una sicurezza di poter giocare tutta la partita, poi valuteremo se farlo giocare subito o no. Locatelli sembra non sentire la stanchezza, è sempre molto presente a livello di spirito, McKennie la vedo dura di farne a meno, anche perché soprattutto in determinati ruoli squalifiche e infortuni ci fanno essere un po' corti".

Sulla scelta in porta Spalletti non ha dubbi: "Secondo me le responsabilità le abbiamo tutte uguali, quindi si continua con Di Gregorio".

Infine, sulle possibilità di vedere Openda titolare risponde così: "O titolare o riserva cambia poco. Penso che la cosa fondamentale è che David ha un po' più di possibilità relazionale con la squadra, se noi ci disuniamo perdiamo di efficacia e di forza. La nostra crescita sta nel gioco collettivo e in questo modo assomiglia nella somma delle singole qualità dei nostri giocatori. Il calcio è diventato ibrido".

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