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Spalletti all’intervistatore dopo Roma-Juve: “Lo vedrai quando avrai 66 anni come me e 35 di panchina”

Luciano Spalletti spiega come non avesse mai smesso di credere nella possibilità di fare risultato anche quando la Juventus era sotto di due gol in casa della Roma, poi annuncia il suo mantra per questo finale di campionato: “Io vivo per il quarto posto”.
A cura di Paolo Fiorenza
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La Juventus riacciuffa in pieno recupero la Roma grazie alla zampata di Gatti, portandosi a casa un 3-3 che risulta preziosissimo alla luce del doppio svantaggio. Perdere all'Olimpico avrebbe significato scivolare a 7 punti dal quarto posto che vale la qualificazione alla prossima Champions League. Invece l'obiettivo – fondamentale per le casse bianconere – è ancora lì a 4 punti, ovvero il distacco rimasto invariato proprio dai giallorossi, col Como quinto tra le due squadre. Luciano Spalletti deve fare i conti con una difesa ancora una volta molto permeabile, ma si prende il buono della serata, ovvero la reazione dei suoi ragazzi quando la partita sembrava persa.

Luciano Spalletti a bordo campo con Gian Piero Gasperini durante Roma–Juventus
Luciano Spalletti a bordo campo con Gian Piero Gasperini durante Roma–Juventus

Spalletti dopo Roma-Juventus: "Bisogna essere fiduciosi, oltre che nello sport anche nella vita"

Una reazione in cui lui non ha mai smesso di credere, come spiega bene all'intervistatore di DAZN, quando quest'ultimo gli chiede: "A un certo punto, per come era andata la partita, ha temuto che poi alla fine in qualche modo non si sarebbe risolta e che magari avrebbe compromesso il percorso in campionato, o ci credeva, comunque anche in quei cambi che poi alla fine l'avrebbero sistemata?".

Lì il tecnico della Juve guarda negli occhi il suo interlocutore e gli spiega cosa significa essere Spalletti Luciano da Certaldo: "Allora, tu quando avrai 66 anni come me e saranno 35 che tu fai l'allenatore, tu vedrai che andando lì dentro tu credi sempre di poterla recuperare, perché questo devi trasmettere. I cambi tu li fai per questo, tu cerchi di tenere equilibrio, ma tu speri sempre, anche perché questo calcio è un po' così ora. Queste vampate che ci sono di entusiasmo, di depressione… queste giocate importanti, perché poi Yildiz ti può sempre fare la giocata, oggi ha fatto una partita splendida, Zhegrova ti può sempre tirare fuori qualcosa, Boga è un altro calciatore che ha le intuizioni, ha le qualità per creare dal nulla una situazione importante. Per cui si va sempre ad essere fiduciosi, perché bisogna essere così, oltre che nello sport anche nella vita".

Spalletti sgrana gli occhi alla domanda di Diletta Leotta
Spalletti sgrana gli occhi alla domanda di Diletta Leotta

Spalletti a Diletta Leotta: "Io vivo per il quarto posto"

Spalletti replica poi senza alcuna incertezza anche alla successiva domanda di Diletta Leotta se "ci crede a questo quarto posto". "Come, ci credo… vivo per questo, vivo per il quarto posto – scandisce bene il tecnico – vivo per quella posizione lì. Diamogli una forma e io vivo per quella forma lì del quarto posto…".

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