Spalletti a Ferri prima della rissa nel tunnel tra Inter e Juve: “Ti aspettano”. Cosa è successo

Nel furibondo Inter–Juventus di sabato scorso il breve dialogo tra Luciano Spalletti e Riccardo Ferri è una scena finita nel cono d'ombra rispetto alle proteste accese della dirigenza bianconera (Comolli e Chiellini) verso l'arbitro, La Penna, per la simulazione di Bastoni e l'espulsione di Kalulu accolta con euforia dal difensore avversario. Il tecnico bianconero si avvicina al club manager nerazzurro e gli mormora qualcosa: "Ti aspettano…" sono le parole pronunciate di sfuggita, mentre sta abbandonando il terreno di gioco. È già qualche passo in avanti quando l'ex calciatore, chiamato in causa, si volta e gli chiede "chi?".
Un scambio di battute che secondo la ricostruzione dei filmati sull'episodio e ha caratterizzato, in quel clima di nervosismo elettrico, la figura dell'allenatore quale unico punto di equilibrio, dividendosi tra la protezione dei propri referenti (affinché non degenerassero rischiano sanzioni postume) e un avvertimento enigmatico contenuto in quel "…gli arbitri" pronunciato a mezza bocca che chiude quel botta e risposta a fior di pelle.
Spalletti: tra mediazione e il "messaggio" a Ferri
Già ma qual è stato e a chi si riferiva Spalletti? Il ripristino dei fatti in tv ha permesso di rimettere assieme tutti i pezzi del mosaico. Mentre il mondo bianconero ribolliva di rabbia, Spalletti ha mantenuto la lucidità necessaria per barcamenarsi su due fronti. Da un lato ha dovuto trascinare a forza l'ad Comolli verso lo spogliatoio (s'era scaldato parecchio nel reclamare con il direttore di gara). Dall'altro s'è reso protagonista del breve colloquio con Ferri. Nel corredo accessorio di una serata folle quel "ti aspettano" è sembrato un apostrofo di veleno e di rabbia che fa capolino ma non esplode. Alla richiesta di chiarimenti di Ferri è seguita la replica secca ("ti aspettano gli arbitri") raccolta dai media e portata alla luce rispetto al battibecco durissimo di Comolli e Chiellini.

La furia di Chiellini e Comolli: "Non esiste, non esiste!"
Il parapiglia ha avuto inizio non appena l'arbitro La Penna ha fischiato la fine della prima frazione. La Juventus si sente parte lesa e la protesta è partita dai vertici societari. Giorgio Chiellini è sembrato fuori controllo. "Non esiste, non esiste al mondo!", ha urlato ripetutamente all'indirizzo di La Penna, agitando le mani in segno di netto dissenso per una gestione di gara ritenuta inaccettabile. Ancora più pesante la reazione di Damien Comolli che ha usato parole grosse per definire quanto accaduto.
Il referto di La Penna: cosa rischiano i dirigenti della Juventus
L'arbitro La Penna è rimasto apparentemente impassibile di fronte alle urla dei dirigenti, limitandosi a invitarli ad allontanarsi. Quel che ha scritto nel suo referto, oltre alle testimonianze degli ispettori federali, fa fede per il Giudice Sportivo. Se le espressioni di Comolli e le urla di Chiellini fossero state messe a verbale integralmente, la Juventus rischierebbe non solo pesanti ammende, ma anche inibizioni per i propri quadri dirigenziali.