Solo quattro squadre di Serie A hanno votato per il campionato a 18 squadre: “Una superleghina”

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L’Assemblea di Lega ha confermato il format a 20 squadre. Quattro società avevano invece votato per il ritorno della Serie A a 18 squadre.

Riforme è una delle parole più di tendenza per il calcio italiano. Realizzarle, però, è complicatissimo. Perché trovare un accordo tra le parti è molto difficile. All'interno della Lega di Serie A c'erano delle squadre che volevano e hanno chiesto il ritorno al campionato a 18 squadre, la proposta è stata con forza rispedita al mittente. E le polemiche non mancano.

Il presidente della FIGC Gravina quando è iniziato il suo mandato aveva parlato di riforme e ora sta provando ad accelerare. Contemporaneamente si è mossa anche la Lega di Serie A che, in una furente riunione lunedì 12 febbraio, ha discusso di riforme e soprattutto della riduzione del numero di squadre per il massimo campionato – si era proposto di passare da 20 a 18, come era fino a vent'anni fa.

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La proposta di Juventus, Inter e Milan però è finita con un nulla di fatto, perché si è aggiunta solo la Roma. Tutte e quattro queste società hanno votato per il campionato a 18 squadre, le altre si sono opposte. E la nota pubblicata al termine ha confermato anche per il futuro il consueto format.

All'uscita dalla sede di via Rosellini il presidente del Torino Urbano Cairo ha confermato le 20 squadre e ha rifilato una stoccata vera e propria alle tre società che hanno proposto la riforma: "L'incontro di Inter, Milan e Juve con la Figc? Non è una spaccatura, loro hanno avuto un atteggiamento sbagliato. Credo sia giusto esserci il rispetto reciproco, in questo caso è mancato, mi dispiace dirlo anche perché ho un bel rapporto con tutti. È sembrata una superleghina".

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Cairo ha tenuto a precisare che il clima in Assemblea, al netto delle divisioni, è stato assai cordiale: "Chi rappresenta la Serie A in consiglio federale deve rappresentare il diritto di tutti. È stato un clima civile senza toni alti, si è discusso in maniera positiva. Le riforme? C'è un documento importante nato con la volontà di tutti, tutti hanno contribuito a questo documento".

C'è anche chi ha parlato di dimissioni di Marotta (che è uno dei due rappresentanti della Serie A nel Consiglio Federale, ma Cairo afferma che del tema non se n'è parlato: "Dimissioni di Marotta dal Consiglio Federale? No, non ho sentito nulla di tutto ciò".

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